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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Pacomio Abate

San Pacomio Abate fu il primo padre del cenobitismo monastico.     
Soldato Esneh ebbe occasione di conoscere cristiani e fu spinto ad imitarli. Lasciata dunque la milizia, si ritirò presso un piccolo tempio abbandonato di Senesit e poco dopo fu battezzato.

Fallito il suo primo tentativo ascetico, San Pacomio si ritirò a vita anacoretica sotto la guida del Monaco Palomone. In questo periodo poté rendersi conto dei difetti della vita anacoretica e comprese la necessità di una vita in comune, in un monastero, sotto la direzione di un superiore.    

Si separò così da Palamone e a Tabennisi, un villaggio abbandonato sulla riva destra del Nilo, organizzò una comunità religiosa di cui fu abate, caratterizzata dalla sottomissione a una regola e dalla costituzione di superiori.

Poté così raccogliere parecchie centinaia di cenobiti in un solo monastero e fondarne altri. Attorno al 400 si conteranno quasi 5000 monaci, San Girolamo parla addirittura di 50.000, ma pare che il calcolo sia erroneo.

San Pacomio redasse la prima regola, che da lui prende il nome, in lingua copta. Essa ci è giunta completa solo nella traduzione latina dal greco curata da Girolamo nel 404; dei testi copto e greco vi sono solo frammenti.

Essa imponeva non solo preghiere e digiuni, ma anche il lavoro manuale e lo studio della Bibbia. In appendice alla regola tradotta da San Girolamo si trovano detti e ammonimenti di San Pacomio e undici lettere di cui due in criptografia.