11-ottobre-1986

L’11 ottobre 1986, Guerra Fredda: Reagan e Gorbačëv si incontrano a Reykjavík

L’11 ottobre 1986 va in scena un episodio fondamentale nella storia della Guerra Fredda: il presidente statunitense Ronald Reagan e il leader sovietico Michail Gorbačëv si incontrano a Reykjavík, in Islanda, nel tentativo di continuare la discussione sul ridimensionamento dei loro arsenali di missili a medio raggio in Europa. I colloqui non andranno a buon fine.

Sul finire della Seconda guerra mondiale, i leader di Urss, Usa e Gran Bretagna si vedono a Yalta e a Potsdam. Inizia così la spartizione del mondo in due blocchi dopo la sconfitta del nazismo. Una cortina di ferro cala sull’Europa e per 14 anni i leader di Mosca e Washington non si incontrano.

Bisogna aspettare il 1959 perché Krusciov diventi il primo segretario del Pcus ad andare negli Usa. Due anni dopo, nel giugno del 1961, Krusciov incontra Kennedy a Vienna. A dominare i colloqui è la situazione a Berlino, dove la Germania Est non è in grado di fermare l’esodo verso Ovest. Da lì a poco sarà eretto il Muro di Berlino e inizierà la crisi dei missili di Cuba, che farà temere un conflitto armato tra le due superpotenze.

I rapporti tra Urss e Usa restano difficili anche negli anni a venire, ma tra il 1970 e il 1974 Nixon e Brezhnev si incontrano due volte a Mosca e una a Washington e concordano due intese per limitare le testate nucleari.

Con l’ascesa al potere del padre della perestrojka, Gorbaciov, comincia un periodo di distensione e si mette gradualmente fine alla Guerra Fredda. Storico è il summit di Reykjavik del 1986, che pone alcune basi per futuri accordi sul disarmo nucleare. Preceduto da quello del 1985, proprio a Ginevra.

L’Urss però crolla pochi anni dopo e negli anni ’90 Eltsin è il presidente di una neonata Federazione Russa economicamente instabile. Nel loro primo incontro, nel 1993 a Vancouver, lui e Bill Clinton rilasciano una dichiarazione congiunta sulla promozione della democrazia.