19-settembre-2003

Il 19 ottobre 2003, a Roma, viene beatificata Madre Teresa di Calcutta

Il 19 ottobre del 2003, in Piazza San Pietro, Papa Giovanni Paolo II beatifica Madre Teresa di Calcutta. Davanti a trecentomila fedeli, Giovanni Paolo II ha letto la formula di beatificazione, ma non è riuscito a pronunciare neppure poche parole dell’omelia.

Solo in serata, dopo i fuochi di artificio che hanno illuminato Piazza San Pietro, il Pontefice si è affacciato a sorpresa dalla finestra della sua abitazione. E alla folla, che ancora si riuniva nella piazza ha detto: “Mi è piaciuto molto lo spettacolo dei fuochi d’artificio, ringrazio il sindaco di Roma per questa iniziativa, vi ringrazio“. Un gesto di vicinanza a Roma, dopo una giornata faticosissima per il Pontefice.  

Stanco e senza parole, il Papa ha presieduto la beatificazione di madre Teresa, nata albanese, fattasi indiana per amore dei più poveri della terra, premio Nobel per la pace nel 1979 e fondatrice di un piccolo esercito di circa 4.500 suore che in 133 paesi del mondo vivono il suo stesso stile di vita.   

Per rendere omaggio a Madre Teresa sono giunti in piazza San Pietro delegazioni ufficiali da 27 paesi, presidenti, primi ministri, personalità della politica e della aristocrazia, delegazioni ortodosse e musulmane, missionarie e poveri, per tremila di questi sono stati riservati i posti nelle prime file, a sinistra dell’altare. E una folla di gente comune, quasi trecentomila persone.

Davanti a loro, con grande fatica, il Papa ha letto la formula in latino che la proclama beata, e ne autorizza il culto locale, e ha stabilito come sua festa il 5 settembre, giorno della morte.

Mentre Giovanni Paolo II pronunciava la formula, è stato scoperto l’arazzo con il viso sorridente di Madre Teresa, appeso come è tradizione sulla facciata della basilica.