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Il 2 agosto 1998, Marco Pantani vince il Tour de France 

Il 2 agosto 1998 Marco Pantani vinse il Tour de France. Fu il primo italiano a riuscirci 33 anni dopo la vittoria di Felice Gimondi e dopo di lui ci è riuscito solo Vincenzo Nibali, nel 2014. Pantani diventò anche uno dei pochi ciclisti, e l’unico italiano insieme a Fausto Coppi, ad aver vinto nello stesso anno il Giro d’Italia e il Tour de France. Dopo di lui ci hanno provato in molti, compresi Alberto Contador e Chris Froome,  ma non ci è riuscito nessuno.

Nel 1998 Pantani era uno degli sportivi più noti al mondo e in Italia l’attenzione e il tifo per lui non erano paragonabili a quelli per nessun ciclista arrivato dopo. Il Tour iniziò a Dublino con un prologo, una breve cronometro di meno di sei chilometri. Pantani arrivò 169° e perse subito alcune decine di secondi da Jan Ullrich.

Il 18 luglio, dopo la cronometro della settima tappa, Ulrich andò in testa alla classifica generale e si prese la Maglia gialla, simbolo del primato. Pantani era invece 43°, a circa cinque minuti di distacco. Nelle sue tappe Ullrich aveva guadagnato un consistente vantaggio. Pantani, che stava recuperando condizione fisica, aveva però davanti a sé un po’ di sue tappe per provare a recuperare il ritardo.

Il 21 luglio, nella tappa pirenaica con arrivo a Luchon, Pantani attaccò in salita, sul Col de Peyresourde, e guadagnò una ventina di secondi. Il 22 luglio vinse la tappa con arrivo a Plateau de Beille e guadagnò un paio di minuti su Ullrich. Ma Ullrich era sempre in Maglia gialla e Pantani, quarto in classifica, aveva ancora tre minuti di ritardo.

Il 27 luglio ci fu la tappa più importante di quel Tour e una delle più note e memorabili della storia del ciclismo. Partì da Grenoble e arrivò a Les Deux Alpes, in un giorno freddo e di pioggia. Pantani, che come sempre stava in mezzo o in fondo al gruppo, si portò in testa e attaccò a 50 chilometri dall’arrivo, sulla lunghissima salita del Galibier, che arriva a 2.642 metri d’altezza. Ullrich provò a stargli dietro ma non ce la fece.

Pantani arrivò in cima al Galibier con quasi tre minuti di vantaggio e aumentò ancora il vantaggio in discesa e nell’ultima salita. Vinse la tappa e si prese la Maglia gialla. Ullrich arrivò nove minuti dopo. Adriano DeZan, commentatore Rai (in tempi in cui le tappe erano seguite da alcuni milioni di spettatori e molti si mettevano a cercare una tv per vedere almeno l’arrivo) disse che per fare quell’impresa Pantani aveva dimostrato di avere “nervi saldi, cervello fresco e grandi gambe”.

Restava un’altra tappa di salita, con arrivo ad Albertville. Pantani e Ullrich rimasero soli in testa e arrivarono insieme, con Pantani che lasciò la vittoria di tappa a Ullrich. Il giorno dopo, il 29 luglio, si parlò molto di doping e pochissimo di sport. La polizia francese fece controlli negli alberghi delle squadre, ci furono arresti e proteste dei corridori che dissero di “essere trattati come bestiame”. Ma furono trovate sostanze e strumenti che non avrebbero dovuto essere nelle stanze di degli sportivi.

Fu in quei giorni che molte squadre lasciarono il Tour che rischiò seriamente di essere sospeso. Qualcuno disse che lo fecero perché il 30 luglio si sarebbe arrivati in Svizzera e qualcuno temeva eventuali controlli, magari diversi (o con conseguenze diverse) rispetto a quelli fatti in Francia.

Il Tour comunque proseguì, nonostante i problemi e senza alcune squadre, e l’1 agosto ci fu una cronometro di 52 chilometri. Pantani, che in classifica aveva più di cinque minuti di vantaggio su Ullrich, ne perse solo due e mezzo e a fine tappa disse: “Quando punto i piedi sono un osso duro”.

Il 2 agosto 1998, il Tour finì a Parigi, con Pantani vincitore in Maglia gialla.