2-ottobre-2018

Il 2 ottobre 2018 Jamal Khashoggi muore nel consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul

Il 2 ottobre 2018, il giornalista, Jamal Khashoggi, fu ucciso il 2 ottobre 2018 nel consolato saudita a Istanbul, in Turchia. Uno dei massimi esperti della situazione politica del suo stato di nascita, il reporter dal 2017 si era trasferito negli Stati Uniti per sfuggire alla censura e alle restrizioni imposte dal principe erede al trono designato Mohammad bin Salman e da suo padre, re Salman, detentori del potere a Riad.

Dopo alcune notizie discordanti sulla sua scomparsa, anche il governo dell’Arabia Saudita ha ammesso il suo coinvolgimento nella morte di Khashoggi, ma molti punti oscuri restano nell’uccisione del giornalista.

Dopo un inizio di carriera in vari giornali nazionali dell’Arabia Saudita, Jamal Khashoggi si era fatto conoscere ai lettori internazionali con alcune interviste fatte a Osama bin Laden negli anni Ottanta, quando il futuro mandante dell’attentato dell’11 settembre era in lotta contro l’invasione russa in Afghanistan.

Nel corso degli anni il giornalista aveva più volte abbandonato il paese natale dopo che i suoi articoli erano stati reputati offensivi verso la famiglia reale saudita, ma aveva sempre fatto ritorno a Riad, capitale dello stato mediorientale.

Critiche contro l’applicazione eccessiva dei dettami dell’islam nelle leggi saudite, richiesta di maggiori libertà per le donne arabe e ultimamente una valutazione negativa dell’intervento militare dell’Arabia Saudita in Yemen, erano costate a Khashoggi molte minacce che l’avevano convinto nel settembre del 2017 a trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti.

Qui, aveva continuato a scrivere editoriali di accusa contro il re Salman e il figlio sulle pagine del Washington Post. I suoi articoli erano conosciuti soprattutto fra gli esperti di Medio Oriente fino al 2 ottobre 2018 quando Khashoggi è entrato nel consolato dell’Arabia Saudita di Istanbul per richiedere un documento che attestasse il divorzio dalla sua prima moglie, senza uscirne più.