20-ottobre-2011

Il 20 ottobre 2011, viene ucciso il dittatore libico Muammar Gheddafi

Il 20 ottobre del 2011, dopo otto mesi di guerra civile, moriva il leader libico Muammar Gheddafi, catturato e ucciso dai ribelli vicino a Sirte, sua città natale.

Gheddafi comandava la Libia dal 1969, anno del colpo di Stato contro la monarchia, ma nel 2011 il suo dominio quarantennale si scontrò con le rivolte popolari che chiedevano un cambiamento della classe politica in tutto il nord Africa.

Le proteste in Libia, partite dalla Cirenaica, si trasformarono ben presto in una guerra civile. Quando Gheddafi sembrò sul punto di riprendere il controllo del Paese i ribelli furono sostenuti da un intervento militare promosso da Francia e Inghilterra e a cui partecipò anche l’Italia, sotto l’egida della Nato.

Grazie ai bombardamenti le città ancora controllate dal regime caddero una dopo l’altra e ad agosto Gheddafi con la sua famiglia lasciò Tripoli per rifugiarsi a Sirte. Da qui, due mesi dopo, assediato dai ribelli il rais decise probabilmente di scappare all’estero, attraverso il deserto, ma venne localizzato dopo avere acceso un cellulare.

Il convoglio di pickup su cui viaggiava fu trovato da droni statunitensi e colpito da aerei francesi. Gheddafi, ferito, si rifugiò in un canale di scolo alla periferia della città. Qui venne picchiato e torturato da un gruppo di ribelli e i suoi ultimi istanti prima di morire furono ripresi da diversi telefonini. 

Su chi effettivamente premette il grilletto c’è ancora del mistero. C’è chi crede si sia trattato di alcuni infiltrati nel manipolo di libici che lo catturò e chi parla perfino di una mano francese dietro l’uccisione dell’ex rais per non farlo diventare un prigioniero scomodo. Il corpo di Gheddafi, prima esposto, fu poi seppellito in una località sconosciuta.