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Il 23 luglio 2015: la Nasa scopre il pianeta Kepler 452 b

Il 23 luglio 2015 la Nasa scopre il pianeta più simile alla Terra mai osservato prima, denominato Kepler 452 b.

Kepler 452 b è un esopianeta che orbita attorno a Kepler 452, una stella di classe G nella costellazione del Cigno, distante 1400 anni luce dal sistema solare. Usando il metodo di misura del Earth Similarity Index, a maggio 2017, è il decimo pianeta extrasolare confermato più simile alla Terra.

La sua scoperta, avvenuta grazie al telescopio spaziale Kepler, è stata annunciata ufficialmente dalla Nasa il 23 luglio 2015. Il pianeta è il primo oggetto dalle dimensioni simili a quelle terrestri ad essere stato scoperto, che orbita nella zona abitabile di una stella molto simile al Sole.

Il pianeta impiega circa 385 giorni terrestri per eseguire una rivoluzione, è più grande e si è formato prima del nostro pianeta. Secondo i modelli dei ricercatori, l’esopianeta potrebbe avere una massa cinque volte maggiore rispetto a quella della Terra e presentare una gravità di superficie doppia rispetto a quella terrestre e un diametro superiore del 60% rispetto alla Terra.

Se fosse un pianeta roccioso si tratterebbe di una Super Terra e, considerata la sua massa, sarebbe geologicamente attivo con vulcani in eruzione e ricoperto, se visto dallo spazio, di una spessa coltre di nubi.

Se dalla sua superficie fosse possibile osservare la stella madre, Kepler 452 apparirebbe molto simile al nostro Sole. Chiamato anche “il cugino anziano della Terra” dalla Nasa.

L’entusiasmo suscitato dalla scoperta di un esopianeta orbitante attorno ad una stella simile al Sole e ad una distanza prossima a quella della Terra dal Sole, ha portato i suoi scopritori ad indicarlo come l’esopianeta più simile alla Terra finora conosciuto, sottraendo il primato a Kepler 438 b, che ruotando attorno ad una nana rossa, lascia spazio ai conseguenti dubbi riguardo all’abitabilità planetaria attorno a questo tipo di stelle.

Un più preciso calcolo dell’indice di abitabilità di Kepler 452 b ne ha fissato il valore a 0,83 non superando quindi il primato di Kepler 438 b posto a 0,88. A contrastare il vantaggio dato dalla classe stellare dell’astro e dal raggio dell’orbita pesano le dimensioni del pianeta che fanno stimare un’accelerazione gravitazionale al suolo doppia rispetto a quella terrestre, e l’età della stella che, irradiando presumibilmente circa il 10% di energia in più del Sole, dovrebbe aver innescato un crescente effetto serra simile a quello che nel sistema solare si può rilevare su Venere.