24-ottobre-1970

Il 24 ottobre 1970, Salvador Allende viene eletto presidente del Cile

Il 24 ottobre 1970, Salvador Allende fu eletto presidente, insediandosi il 3 novembre. Arrivato al potere con il 36% dei suffragi, all’interno della coalizione che lo aveva sostenuto e che annoverava, accanto ai partiti d’orientamento marxista come il suo, i cattolici di sinistra e i radicali, chiarì da subito di sentirsi il presidente di tutti i cileni.

Le accuse di sbilanciamento verso l’estrema sinistra, però, trovavano allarmata attenzione presso gli Stati Uniti, che manifestarono di considerare pericolosa la sua crescita politica, ovviamente non solo per motivi legati all’ideologia, stanti gli enormi interessi economici statunitensi in quell’area.

Documenti recentemente desegretati del governo USA hanno confermato che precisi e inequivocabili ordini erano stati diramati agli agenti della CIA per prevenire l’elezione di Allende alla presidenza o, ove ciò non si fosse potuto impedire, per creare condizioni favorevoli per un golpe.

Anche prima della sua vittoria elettorale, Allende attirò rapidamente su di sé il veto dell’establishment politico statunitense. A causa delle sue idee socialiste, si cominciò a temere che ben presto il Cile sarebbe diventato una nazione comunista e sarebbe entrato nella sfera d’influenza dell’Unione Sovietica.

Per di più gli Stati Uniti d’America avevano cospicui interessi economici in Cile, con società come ITT, Anaconda, Kennecott e altre. L’amministrazione Nixon, in particolare, fu la più strenua oppositrice di Allende, per il quale nutriva un’ostilità che il Presidente ammetteva apertamente.

Durante la presidenza Nixon, i cosiddetti “consiglieri” statunitensi (che avrebbero imperversato in buona parte dell’America Latina per tutti gli anni settanta e ottanta) tentarono di impedire l’elezione di Allende tramite il finanziamento dei partiti politici avversari.

Si sostiene che lo stesso Allende abbia ricevuto finanziamenti da movimenti politici comunisti esteri, ma tale ipotesi rimane ufficialmente non confermata, e in ogni caso la portata degli eventuali contributi sarebbe stata ben minore rispetto alle possibilità di “investimento” statunitensi.