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Il 28 giugno 1883, inaugurata la prima centrale elettrica

Il 28 giugno 1883, viene inaugurata la Centrale Santa Radegonda, a Milano, su progetto di Giuseppe Colombo. E’ stata la prima centrale termoelettrica italiana e la prima dell’Europa continentale, dopo le centrali di Holborn a Londra e di Pearl Street a Manhattan.

Con il sistema Edison a corrente continua dava energia per l’illuminazione elettrica di esercizi commerciali nelle vicinanze di Piazza del Duomo. La Centrale fu commissionata e finanziata dal “Comitato promotore per le applicazioni dell’energia elettrica in Italia”. La Banca Generale, socia del Comitato, acquistò e mise a disposizione il vecchio teatro di via Santa Radegonda che venne demolito.

Al suo posto fu costruita una nuova palazzina. La centrale aveva accesso da Via Santa Radegonda, da qui il nome, ed affaccio sulla parallela Via Agnello, in prossimità dell’abside del Duomo. Venne demolita nel 1926 per costruire il cinema Odeon.

Il primo esperimento di illuminazione elettrica venne presentato a Milano dall’Ing. Colombo il 18 marzo del 1877 quando venne installato in Piazza del Duomo “un gran faro della forza luminosa di 500 fiamme gas“. 

Il risultato fu deludente perché un singolo faro non poteva dare un’illuminazione diffusa come si otteneva dalle lampade a gas installate in città. Il successivo esperimento fu condotto il 20 aprile 1879 presso la Società d’incoraggiamento d’arti e mestieri. Colombo presentò nuovi corpi illuminanti (le Candele Yablochkov). Tuttavia anche questo metodo non ebbe successo perché le candele dovevano essere sostituite con notevole frequenza.

Nell’agosto del 1882 Colombo si recò a New York dove rimase fino a fine settembre. Prese contatti con Edison, sia per studiare il progetto della centrale elettrica di Pearl street, sia per organizzare la fornitura di macchine elettriche “a prezzo di costo” da installare nella centrale di Santa Radegonda che era già in costruzione.