Pietro-Mennea

Il 28 luglio 1980, Pietro Mennea conquista l’oro olimpico nei 200 metri

Il 28 luglio del 1980 a Mosca Pietro Mennea conquista l’oro olimpico correndo i 200 metri in 20″19. Un momento unico nella storia dell’atletica italiana, sottolineata dallo stesso sguardo incredulo del corridore di Barletta, soprannominato ormai Freccia del Sud.

Allo Stadio Lenin Mennea parte l’ottava corsia: non certo la migliore per pensare a un buon risultato. La temperatura era di 23 gradi e l’umidità del 56 per cento. Non c’era vento. Il britannico Allan Wells, vincitore dei 100 metri il 25 luglio 1980, parte velocissimo, ma nulla può contro le gambe velocissime di Mennea.

Mennea arrivò a Mosca in condizioni fisiche precarie e con la pressione dovuta all’essere considerato il favorito sia nei 100 sia nei 200 metri, per il fatto di essere campione europeo in carica in entrambe le distanze e primatista del mondo dei 200 metri con il 19”72 stabilito l’anno prima, il 12 settembre 1979, a Città del Messico.

Ciò nonostante, con l’allenatore Carlo Vittori decise di partecipare già ai 100 metri, prima delle due gare in programma. Una scelta che si rivelerà fondamentale, nonostante l’eliminazione in semifinale, perché permise all’atleta di ricostruire, corsa dopo corsa, un minimo di condizione.

Il 27 giugno affrontò con successo i due turni di qualificazione dei 200 metri e il giorno dopo, nel pomeriggio, vinse la semifinale e si presentò due ore dopo al via della gara più importante della sua vita.

Fu il più grande risultato conseguito da Pietro nel campo agonistico. Pietro Mennea ha conseguito un gran numero di vittorie, conservando il record europeo dei 200 metri che a Città del Messico gli fecero ottenere il tempo primato di 19’72”.

Oltre che grande atleta Mennea è stato una grande “personalità” anche al di fuori dello sport. Si è infatti laureato 4 volte, ha condotto nel corso della sua vita una battaglia contro le droghe per i giovani, la sua carriera è stata lunghissima, basti dire che ha partecipato a cinque olimpiadi.