30 ottobre 1963

Il 30 ottobre 1963, nasce il mito Lamborghini

Il 30 ottobre del 1963 inizia la storia del marchio Lamborghini.  All’inizio degli anni Sessanta la Ferrari dominava già da un ventennio la scena automobilistica internazionale, grazie soprattutto ai trionfi sportivi di fuoriclasse del volante, come Tazio Nuvolari, Juan Manuel Fangio e Alberto Ascari.      

In quel periodo, venti chilometri più a nord di Maranello, nel piccolo comune di Sant’Agata Bolognese per la precisione, un altro mito a “quattro ruote” stava prendendo forma, confermando (insieme con il marchio Ducati, nato nel 1946 a Bologna) l’Emilia-Romagna quale patria dei motori da grandi prestazioni.

Dopo aver raccolto successi e miliardi fabbricando trattori, l’industriale Ferruccio Lamborghini decise di puntare al settore delle auto sportive, lanciando la sfida al “cavallino rampante“.

La molla era scattata dopo una discussione con Enzo Ferrari, al quale aveva suggerito come migliorare alcuni difetti palesati dalle “rosse“, sentendosi liquidare bruscamente così: “La macchina va benissimo. Il problema è che tu sei capace a guidare i trattori e non le Ferrari“.   

Per dimostrargli il contrario mise su un’officina ultramoderna, dove dalla fine del 1962 iniziò a lavorare al primo modello di auto. Un anno dopo da qui uscì la berlina a due posti 350 GTV, presentata per la prima volta al Salone di Torino, il 30 ottobre del 1963.

Come simbolo fu adottato il Toro, in quanto segno zodiacale di Ferruccio Lamborghini, richiamato in tutti i principali modelli della casa bolognese: dalla Diablo degli anni Novanta alle Murciélago e Gallardo del nuovo millennio.