5-dicembre-2013

Il 5 dicembre 2013, si spegne a Nelson Mandela

Il 5 dicembre 2013 si spenge a 95 anni l’eroe della lotta anti-apartheid, primo presidente nero del Sudafrica. L’ex presidente sudafricano Nelson Mandela è morto nella sua abitazione di Johannesburg. Era stato dimesso in settembre, dopo che il riacutizzarsi di un’infezione polmonare lo aveva costretto a 4 ricoveri negli ultimi 6 mesi.

Mandela, detto anche Madiba (dal nome del clan di origine), è stato il capo della lotta contro l’apartheid e il primo presidente nero del Sudafrica (dal 1994 al 1999). Fu eletto nelle prime elezioni pienamente rappresentative e multirazziali tenutesi nel paese.

Ha anche ricoperto la carica di presidente dell’African National Congress, partito di orientamento socialdemocratico al governo in Sudafrica dal 1994. Nel 1961 era stato tra i fondatori dell’ala militare dell’Anc, chiamata Umkhonto we Sizwe (“la lancia della nazione“).

Arrestato la prima volta nel 1962 con l’accusa di sabotaggio e complotto per rovesciare il governo, Mandela fu condannato all’ergastolo nel 1964 e liberato nel 1990 dal presidente de Klerk. C’era stata una campagna internazionale a favore della sua liberazione.

Durante i 27 anni di prigionia scontati nei penitenziari di Robben Island, Pollsmoor e Victor Vester, è diventato il simbolo della lotta contro l’apartheid, la segregazione razziale perseguita dal governo bianco sudafricano. Negli anni del carcere per almeno tre volte ha declinato l’offerta di essere rimesso in libertà ad alcune condizioni. Successivamente, da presidente, si è speso a favore della riconciliazione nazionale tra neri e afrikaner.

Nel 1993 Mandela ha vinto il premio Nobel per la pace. Ha ricevute le massime onoreficenze civili sia dagli Stati Uniti (medaglia presidenziale della libertà) sia dall’Unione Sovietica (Ordine di Lenin).

Nel 1999, terminato il mandato presidenziale, si era ritirato a vita privata. La sua ultima apparizione in pubblico era stata in occasione della finale dei Mondiali di calcio organizzati in Sudafrica nel 2010.