5-ottobre-2014

Il 5 ottobre 2014, nel GP del Giappone Jules Bianchi ha un grave incidente

Il 5 ottobre del 2014, a Suzuka, al 46esimo giro, il GP del Giappone viene  interrotto per il grave incidente avvenuto in pista. La Marussia di Jules Bianchi è stata coinvolta nell’incidente occorso alla Sauber di Sutil. Una giornata terribile per la Formula Uno che dice addio anche a un protagonista degli anni ‘80, il pilota italiano Andrea De Cesaris, morto in un incidente a Roma.

Il GP del Giappone, disturbato dal maltempo fin dalla partenza era praticamente finito quando la Marussia di Bianchi è andata a schiantarsi contro un’autogruche stava rimuovendo una monoposto incidentata.

L’impatto, terribile, ha lasciato il pilota senza conoscenza. Portato ad un vicino ospedale, sottoposto ad intervento al cervello, Bianchi è in condizioni critiche per “gravi traumi alla testa” e lotta per la vita.

Per capire qualcosa delle reali condizioni di Jules Bianchi “bisognerà attendere almeno le prossime 24 ore”. Lo ha detto ai media francesi Philippe Bianchi, il padre del giovane pilota vittima di un grave incidente a Suzuka, dopo il lungo l’intervento al quale è stato sottoposto il figlio nell’ospedale universitario di Mei per l’asportazione di un ematoma al cervello.

Il giovane pilota è stato portato nel reparto di rianimazione dopo l’operazione e sarebbe in coma, ma respira senza aiuto di macchinari. Al capezzale del pilota francese, oltre ai familiari, sono accorsi alcuni colleghi, da Fernando Alonso a Felipe Massa, che alla Ferrari lo hanno conosciuto e apprezzato.

Mentre infuriavano le polemiche, Bianchi è stato trasportato in ambulanza all’ospedale universitario di Mie, il più attrezzato della zona per traumi gravi, perché l’elicottero di soccorso non si era potuto alzare per la scarsa visibilità. Il pilota francese morirà 9 mesi dopo.