8-settembre-1985

L’8 settembre 1985, l’ultima mattanza del Mostro di Firenze

L‘8 settembre 1985, in località Scopeti, una frazione di San Casciano Val di Pesa, avvenne l’omicidio di Jean Michel Kraveichvili e Nadine Mauriot, ultime vittime del “Mostro di Firenze“.

Jean Michel Kraveichvili e Nadine Mauriot erano le ultime vittime di una serie di omicidi che, a cavallo tra gli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, avevano sconvolto la Toscana.

Tutti i delitti che avvennero in questo periodo di tempo, le cui vittime furono coppie che si erano appartate in zone di campagna, lontane dai centri abitati, vennero attribuite al “Mostro di Firenze”.

Il duplice omicidio della coppia, che inizialmente venne fatto risalire alla notte tra domenica 8 settembre e lunedì 9, venne poi anticipato alla notte precedente. Sulla data effettiva dell’omicidio permangono ancora, a distanza di trent’anni, numerosi dubbi.

L’unica certezza è che il duplice omicidio fu commesso dal “Mostro di Firenze”. Lo confermarono le indagini svolte in seguito al ritrovamento dei cadaveri. Il modus operandi dell’assassino era simile a quello che, nel corso del decennio precedente, aveva caratterizzato tutti i delitti del “Mostro“, il quale uccideva a sangue freddo coppiette che si appartavano in luoghi isolati.

A differenza delle vittime degli altri efferati omicidi, che venivano sorprese dal killer mentre si trovavano appartati in auto, questa volta il killer aveva agito contro una coppia che si trovava in una tenda, in una piazzola adibita all’ospitalità di turisti in transito.

Jean Michel e Nadine furono sorpresi dal loro omicida che, dopo aver reciso con un coltello il telo della loro tenda, si mise a sparare. La donna morì subito a causa delle ferite riportate, mentre Jean Michel, ferito, seppur non mortalmente, riusci a fuggire verso il bosco adiacente la piazzola, ma in pochi istanti venne raggiunto dal killer che lo uccise con numerose coltellate, per poi occultare il cadavere, al fine di posticiparne il più possibile il ritrovamento.

Il cadavere della povera Nadine venne poi adagiato all’esterno della tenda dove l’omicida, come avvenne anche nel corso di altri macabri omicidi attribuiti al “Mostro“, effettuò mutilazioni genitali (asportando il pube e il seno sinistro).

Un piccolo pezzo di seno, asportato alla povera Nadine, venne successivamente inviato al Pubblico Ministero Silvia Della Monica, uno dei magistrati che si occupavano delle indagini sui delitti del “Mostro di Firenze”.

Il ritrovamento dei corpi della coppia francese avvenne ne pomeriggio di lunedì 9 settembre, quando un cercatore di funghi, a spasso in località Scopeti, si imbatté nei cadaveri dei due turisti.

I delitti attribuiti al “Mostro” avvennero tutti in zone collinari adiacenti la città di Firenze dove, in 17 anni vennero uccise in totale 16 persone, tutte coppie che si erano appartate in zone poco frequentate.