9-novembre-1989

Il 9 novembre 1989; cade il Muro di Berlino

Il 9 novembre 1989, cade il Muro di Berlino. Cade il “muro della vergogna” al grido “Libertà, libertà!” di decine di migliaia di tedeschi dell’Est, accolti in un grande abbraccio dai fratelli dell’Ovest, tra fiumi di birra gratis offerta dai locali.

La notizia della caduta del Muro di Berlino rimbalza sui telegiornali di tutto il mondo, nei quali scorrono le prime immagini di festa che concludono una rivoluzione silenziosa iniziata mesi prima e che aveva portato alla caduta del leader comunista Erich Honecker.

Tra il 1961 ed il 1989, Berlino è stata divisa dal muro di Berlino, una barriera di cemento che separava fisicamente la città in due zone. I sovietici avevano costruito il muro per isolare la zona ovest di Berlino, sotto il controllo occidentale, da Berlino Est, sotto il controllo orientale.

In questo modo si tentò di impedire ai cittadini della Repubblica Democratica Tedesca (la Germania Est) di accedere alla Repubblica Federale Tedesca (la Germania Ovest).              

Migliaia di persone, attratte dalle prospettive di una vita più libera in Germania ovest, tentarono di oltrepassare il muro di Berlino nei modi più incredibili, in alcuni casi persino morendo nel tentativo. Anche per questo, il muro di Berlino è diventato un vero e proprio simbolo non soltanto della Germania divisa, ma di tutta la Guerra Fredda.

Nel 1989 erano cambiate tante cose rispetto al 1961: Erich Honecker, leader del partito comunista della Germania est, si era ormai dimesso, e l’intero blocco sovietico vacillava: sarebbe crollato definitivamente nel 1991.

Dopo una serie di proteste spontanee dei cittadini di Berlino, il governo della DDR fece un annuncio improvviso: si poteva di nuovo viaggiare liberamente verso la Germania ovest.

Il 9 novembre del 1989 i berlinesi accorsero armati di piccone per demolire una volta per tutte l’odiato muro, il cui crollo fu universalmente interpretato come un segno del fatto che la divisione in due blocchi dell’Europa stava definitivamente finendo.