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Esordio casalingo amaro per il Napoli Femminile contro L’Inter

L’esordio casalingo si presenta tra i più complicati visto che allo Stadio “Giuseppe Piccolo” il Napoli Femminile incontra l’Inter guidata dal tecnico Rita Guarino.

La Guarino vincitrice del tricolore con la Juventus, è arrivata a Milano per imprimere un deciso cambio di passo alle nerazzurre che lo scorso anno hanno disputato un campionato al di sotto delle aspettative. Il campo ha sentenziato che, almeno per ora, un abisso divide le azzurre dalle squadre della prima fascia del torneo.

Per l’occasione Mister Pistolesi opta per un 4-3-3 che in fase di non possesso si trasforma in un 4-1-4-1.
La squadra si sistema con Aguirre tra i pali; Imprezzabile, Garnier, Abrahamsson, Toniolo a formare la linea di difesa; Goldoni, Gonzalez, e Colombo in mediana con Erzen, Popadinova ed Acuti a formare il trio d’attacco.

Dall’altra parte anche la Guarino parte con un 4-3-3 così composto; Durante a difesa dei pali; Merlo, Sonstevold ed Alborghetti e Landstrom nella linea arretrata; Simonetti, Karchouni e Csiszar a centrocampo con Portales, Pandini e Marinelli in attacco.

Dirige l’incontro l’arbitro Leone della sezione di Barletta.

La cronaca del match

Sono le nerazzurre a battere il calcio d’inizio, e a rendersi subito pericolose con la Marinelli che sfiorava il gol del vantaggio colpendo la traversa con un colpo di testa da distanza ravvicinata.
L’inter continua a spingere impegnando la Aguirre al primo difficile intervento della gara.

Al 6′ prima azione pericolosa delle azzurre con la Erzen che galoppa sulla destra e giunta sulla linea di fondo, pennella un cross perfetto sul quale interviene di testa la Popadinova senza però inquadrare lo specchio della porta,

L’occasione creata da fiducia alle azzurre che provano ad alzare il baricentro della squadra, inizialmente forse troppo basso. La partiva vive di continui cambi di fronte che non produco pericoli per gli estremi difensori.

Al 23′ su una punizione battuta dalla Toniolo dal vertice basso dell’area interista, le azzurre perdono palla innescando un contropiede dell’Inter non concretizzato per questione di centimetri. Passano sette minuti e tocca alla Csiszar sfiorare il palo alla sinistra dell’estremo difensore azzurro.

La svolta della gara arriva al minuto 36 quando, per un fallo ingenuo commesso in area dalla Goldoni l’arbitro indica il dischetto del rigore. Sul pallone si presenta la Simonetti che trasforma con freddezza spiazzando la Aguirre.

Il Napoli subisce psicologicamente il colpo e solo tre minuti dopo le nerazzurre raddoppiano. Grande discesa sulla destra della Portales, che mette al centro un pallone che la Marinelli spingeva in rete.

Le Tartarughine sembrano in confusione e non riescono ad organizzare una reazione. Il primo tempo finisce con le nerazzurre in vantaggio di due reti.

Seconda frazione di gioco

Alla ripresa delle ostilità Pistolesi effettua il primo cambio dell’incontro mantenendo però lo stesso assetto tattico, la Blanco prende il posto della Colombo. Ma la sostituzione non modifica l’inerzia della gara, con le nerazzurre sempre padrone del campo.

Pistolesi richiama in panchina anche la Toniolo per inserire la Porcarelli. L’Inter effettua il suo primo cambio, fuori la Portales Nieto che ha fatto letteralmente impazzire la Toniolo e dentro la Bonetti. Al 68′ la Pandini chiude definitivamente l’incontro siglando il gol del tre a zero, complice l’unico errore della gara da parte dell’estremo difensore azzurro.

A questo punto il tecnico azzurro modifica l’assetto tattico della squadra inserendo la Kuenrath, richiamando in panchina la Imprezzabile, che sembra in debito di ossigeno, sistemando la difesa a tre e spostando la Erzen sull’out di sinistra.

Ma nonostante questo cambio tattico è la Aguirre a salire sugli scudi effettuando due interventi miracolosi che evitano alle azzurre di uscire dal campo con un passivo più pesante.

Troppa la differenza in campo tra le due squadre, perché mentre il Napoli è ancora una squadra in una fase di costruzione, visto lo stravolgimento della rosa in fase di mercato, l’Inter sembra essere già una squadra pronta per obiettivi prestigiosi, ma siamo ancora alla prima giornata e c’è tutto il tempo per crescere e migliorare a partire dalla prossima insidiosa trasferta di Roma contro un’altra delle big del campionato.