Pasquale Battaglia

Vigilia di campionato per la Geko Sant’Antimo che si appresta a disputare la nona giornata del campionato di Serie B contro la corazzata Fortitudo Agrigento, seconda forza del girone D.

Ha parlato della gara e di tanto altro Pasquale Battaglia, guardia a disposizione di coach Origlio, a “Casa PSA“, trasmissione condotta da Carolina Giacco e Mauro Scotto D’Antuono (in onda tutti i martedì alle 20:30 sulla pagina Facebook ufficiale Partenope Sant’Antimo PSA).

La gara con la Fortitudo Agrigento
È senza ombra di dubbio una trasferta difficile, contro una squadra che ha sempre giocato ad altissimi livelli e che anche l’anno scorso è arrivata fino in fondo. Per noi deve essere uno stimolo in più, giochiamo su un campo bellissimo che ha fatto la storia del basket siculo e ha toccato tutta la nazione, e soprattutto ha visto basket di ben altre categorie. È un’opportunità per divertirci e confrontarci con una grande squadra”.

Considerazioni sul campionato
“È uno dei campionati più belli degli ultimi anni. Le società stanno adottando una politica lineare nella costruzione dei progetti, con un mix di giocatori giovani che hanno voglia di fare e di esperti affermati nella categoria. È un torneo molto equilibrato ed  entusiasmante da giocare. Nessun risultato è scontato, sia in casa che fuori”.

Nell’ultimo turno Vittoria casalinga contro la Del.Fes
Avellino è una squadra che sta passando delle difficoltà e che ha aggiunto in panchina un allenatore navigato come Giovanni Benedetto. Conoscevamo il roster, con i suoi punti di forza e sapevamo che avrebbe potuto farci male. Bravi noi a non mollare e a crederci fino alla fine con tanti protagonisti diversi“.

Sulle  sue responsabilità all’interno della squadra
“Tutti dobbiamo dare quel qualcosa in più avendo  rotazioni ridotte (dopo la partenza di Alessandro Sperduto, ndr). Dal mio punto di vista credo di starmi prendendo tante responsabilità per costruire qualcosa di molto importante“.

Differenze casa-trasferta
Quelli in trasferta sono punti persi importanti che non riavremo più, ma credo che le sconfitte ci aiutino a crescere. Quello che si sta notando è che al PalaEdilgen, anche nei momenti di difficoltà, riusciamo ad emergere poiché ritroviamo la nostra fiducia e ci sentiamo più protetti. Fuori casa è mancata un po’ di lucidità nei finali, che sono poi quelli che ci condannano. Dobbiamo migliorare nei piccoli dettagli, che alla fine fanno la differenza”.

Pasquale Battaglia tuttofare 
Mi piace cimentarmi, fare esperienze e migliorarmi in qualsiasi ambito. Ho colto qualsiasi opportunità di crescita. Per me lo sport è vita e divertimento. Prima della pallacanestro praticavo taekwondo, calcio e anche pallavolo“.