Ochoa

Nel weekend la Geko è tornata alla vittoria, battendo al PalaEdilgen la Virtus Kleb Ragusa 82-69

Miglior realizzatore per la squadra di coach Origlio è stato il centro Ignacio Ochoa (14 punti, così come Battaglia). La rubrica settimanale di “Casa PSA”, condotta da Carolina Giacco e Mauro Scotto, tutti i martedì alle 20.30 sulla pagina Facebook Sant’Antimo PSA, riporta l’intervista fatta ad Ochoa che fa il punto sul campionato: “Stiamo lavorando e crescendo di settimana in settimana per arrivare pronti più avanti. Dopo un inizio un po’ altalenante, adesso abbiamo la possibilità di sbloccarci in trasferta e continuare a costruire in vista del prosieguo della stagione”.

Sul match contro Ragusa
Era una gara temibile contro una buona squadra sia sugli esterni che interni. Siamo riusciti ad ottenere due punti importanti e a tenere il PalaEdilgen inviolato. È un campionato in cui tutte le squadre tra le mura amiche riescono ad esprimersi al meglio e lontano dal parquet amico fanno fatica. Per il ruolo che vogliamo recitare, dobbiamo assolutamente vincere fuori casa”.

Ochoa: Cosa mi spinge a dare sempre il massimo a 42 anni?
Ognuno deve fare quello che sa. Quando sono in campo non penso all’età. Noi tutti siamo qui a Sant’Antimo con ruoli motivazioni diverse. Bisogna metterle tutte insieme per trovare il giusto equilibrio ed aiutare la squadra”.

Lo spogliatoio
Quasi tutte le squadre hanno un mix di stranieri ed italiani, noi abbiamo un roster di grande esperienza con giocatori che più volte hanno disputato la Serie B. Abbiamo tanta personalità ed esperienza e dobbiamo costruire su questi due ingredienti la nostra stagione”.

Il rapporto con Napoli per un argentino
“La Campania è l’unica regione nella quale non avevo ancora giocato, ma mi hanno sempre raccontato il modo di essere dei napoletani. Vivere questo rapporto con la città in prima persona mi ha fatto capire quanto sia forte. Mi è capitato di andare per strada e, ogni volta che si nomina l’Argentina, la gente ha sempre qualcosa da raccontare, che sia per Maradona o qualche altro episodio, ma sempre con grande affetto. Questa cosa fa molto piacere. Vedere il Murales di Maradona mi dà una bellissima sensazione. In Argentina, quando qualcuno ha parenti in Italia, viene chiamato “El Tano” che significa che quella persona è napoletana anche se appartiene solo al tricolore”.

Il derby con la Virtus Arechi
Quella con Salerno è una partita importante per entrambe, un derby in trasferta e per questo bisognerà dare qualcosa in più, contro una squadra che abbiamo già affrontato. Non so se sarà decisiva per il futuro, ma sicuramente ci dirà dove dobbiamo continuare a lavorare. Sarà fondamentale giocarlo con “garra”. Abbiamo ricominciato a lavorare con entusiasmo dopo il successo di settimana scorsa e ci faremo trovare pronti”.

La classifica
Tutti gli anni ci sono delle sorprese, ora non dobbiamo guardare la classifica perché l’obbiettivo è molto lontano. Bisogna continuare a lavorare e conoscersi senza farci condizionare dalla graduatoria, perché le squadre sono ancora in costruzione. Di certo, non dobbiamo sottovalutare nessuno e sapere che tutte le gare vanno giocate al massimo”.

PhototoCredit: Pierfrancesco Accardo