GIVOVA

Domenica la sfida da dentro o fuori

La GeVi cade anche con Sassari, 72-78, e si giocherà tutto nella trasferta di Bologna, sponda Fortitudo, in programma settimana prossima. In avvio solo Rich fa canestro e dopo 3’ è 4-10 frutto anche delle palle perse. Robinson imperversa, Bilan si fa largo in area e al 6’ è 7-17.

Con Vitali e Zerini in campo gli azzurri si ravvivano (14-19), anche Uglietti è utile, Sassari ha un black out offensivo e c’è il 18-19 a fine primo quarto. La Gevi passa sul 20-19, ma dura poco. Gudaitis carica di falli i lunghi avversari ma sbaglia tanto dalla lunetta e con il talento smisurato di Logan e la spinta di Robinson, Sassari torna salda in testa (25-35).

Napoli finisce a -13, tenta di risalire la china ma sbatte contro la difesa sarda e a 2’ dall’intervallo è 31-43. Una fiammata di McDuffie e la zona chiamata da Buscaglia fruttano il controbreak (37-43), la Gevi lotta e riesce a chiudere a -6 a metà gara (37-43). Il gap resta su questo standard, poi McDuffie infila la tripla del -3. Il pubblico sospinge la squadra, c’è il -1 con una magia di Rich, che si conferma professore di fondamentali.

La Gevi in un frastuoso infernale prima pareggia con Gudaitis, poi passa con Uglietti (51-49). Sassari torna in testa (53-54) poi riallunga (53-57) con Robinson che è una vera furia. Ma al 30’ gli azzurri riazzannano le caviglie dei sardi: 58-59. Ultimo quarto con il cuore in gola, McDuffie imperversa con la sua fisicità straripante (60-59), Sassari replica e il ping pong continua.

Una tripla di Kruslin crea un altro minibreak, 62-67, e Buscaglia chiama time out. Kruslin fa il bis per il 62-70, ma Napoli ha ancora la forza di reagire. Un paio di palle perse sanguinose però stoppano il tentativo di rimonta e così si arriva a 3’ dalla fine sul -8. Salita durissima, dopo un match con questo dispendio di energie. Napoli ci prova ma alla fine si arrende.