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Il 1 giugno 1984, esce al cinema “C’era una volta in America”

Il 1 giugno 1984 esce nelle sale statunitensi il film”C’era una volta in America. Tratto dal romanzo “Mano armata” di Harry Gray, per via della pessima versione distribuita dal produttore Milchan, non ottiene un grande riscontro al botteghino. Appena 5.321.508 di dollari incassati negli USA. Diversamente, in Europa va incontro al successo grazie a una migliore versione, rispondente alle intenzioni del regista; solo in Germania incassa 9 milioni di dollari.

Di sodalizi riusciti il cinema ne ha vissuti tanti, ma quello tra il regista Sergio Leone e il compositore Ennio Morricone è qualcosa di sublime. L’ultimo capolavoro che consegnano alla storia della “settima arte” è C’era una volta in America, ritratto di struggente malinconia del genere gangster, che va dall’America degli anni Venti ai favolosi anni Sessanta, passando per la fine del Proibizionismo. Un’opera monumentale che gioca con il Tempo e la Memoria, di un uomo e di un Paese. C’era una volta in America segna il grande addio di Sergio Leone al cinema: una straordinaria alternanza di piani temporali per raccontare la fine di un’epoca, la fine di un’amicizia e la fine di un amore

La vicenda, costruita su continui flashback e flashforward (rispettivamente salti nel passato e nel futuro), ruota attorno alla figura del gangster David Aaronson, detto “Noodles” (impersonato da un magistrale Robert De Niro), e della sua amicizia con Max (alias James Woods), che s’intreccia con la relazione che lo lega a Deborah (Elizabeth McGovern). Il tono nostalgico, esaltato dall’indimenticabile colonna sonora morriconiana, si scontra con la dura realtà del mondo criminale di cui i protagonisti fanno parte.

Nel restauro della pellicola eseguito nel 2012 dalla Cineteca di Bologna, sono stati aggiunti 25 minuti di scene eliminate nel montaggio del 1984.