12-aprile-1961

Il 12 aprile 1961 viene lanciata la navicella sovietica Vostok 1

Il 12 aprile del 1961 un giovane cosmonauta sovietico, Yuri Gagarin, apriva all’uomo la via dello spazio, entrando nell’orbita terrestre con la sua navetta “Vostok 1”. All’epoca l’avvenimento ebbe un risalto mondiale per l’Unione Sovietica.

L’impresa del giovane pilota segnò un’intera generazione e contribuì in maniera determinante alla “corsa agli armamenti” spaziali nella Guerra fredda. Al confronto politico diretto, come il “ponte aereo” di Berlino, o militare indiretto, come la guerra di Corea, cominciò ad affiancarsi anche quello spaziale.

La tecnologia spaziale era la punta di diamante della ricerca, pertanto incentivarla poteva essere utile per sfruttarne poi al meglio il potenziale propagandistico. Naturalmente dietro l’ostentazione della mera “scientificità” della ricerca vi erano diverse implicazioni militari; per prima la capacità di trasportare vettori nucleari grazie ai missili, superando così il raggio d’azione limitato dei bombardieri strategici.

In secondo luogo vi erano le capacità di intelligence, cioè la possibilità di sfruttare i satelliti per finalità informative, monitorando costantemente il territorio nemico.

Il programma sovietico Vostok, fu la risposta diretta al programma della NASA Man in Space Soonest, fu una prima apoteosi della corsa verso lo spazio dei primi anni sessanta del XX secolo.