13-maggio-1981

Il 13 maggio 1981, attentato a Giovanni Paolo II

Il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro, Giovanni Paolo II fu colpito da due colpi di pistola. Dopo essere entrato in piazza San Pietro per un’udienza generale del mercoledì pomeriggio, mentre si trovava a bordo della Papamobile scoperta, papa Giovanni Paolo II,

Subito dopo aver abbracciato una bambina, fu ferito gravemente da due proiettili sparati da Mehmet Ali Ağca. I colpi sparati da Ağca, raggiunsero l’addome del Papa, perforando varie volte il colon e l’intestino tenue.

Ağca subito si diede alla fuga nella piazza gremita, ma fu poco dopo catturato. Soccorso immediatamente, il Papa fu subito trasportato al vicino Policlinico Gemelli, perdendo coscienza durante il tragitto. Fu sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza durato 5 ore e 30 minuti, per trattare la perdita di sangue e le ferite all’addome.

I chirurghi confezionarono una colostomia, con la resezione di 55 centimetri della parte superiore dell’intestino crasso, per lasciar guarire e riposare il tratto rimanente. Il Papa disse che la Madonna di Fátima lo aiutò a restare vivo durante tutto il suo calvario.

Dimesso il 3 giugno, il Papa fu di nuovo ricoverato il 20 dello stesso mese per una grave infezione, attribuita al precedente intervento. Il 5 agosto i medici del Gemelli lo operarono ancora. Dal 14 agosto al 30 settembre il Papa trascorse la convalescenza a Castel Gandolfo.

Due anni dopo, il 27 dicembre 1983, Giovanni Paolo II volle incontrare il suo attentatore in prigione e rivolgergli il suo perdono. I due parlarono da soli e gli argomenti della loro conversazione sono tuttora sconosciuti.