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Il 14 aprile 1900: la prima Esposizione Universale

Il 14 aprile 1900 Parigi inaugura la prima Esposizione Universale del 900. La Francia guarda al futuro con ottimismo: è repubblicana, economicamente fiorente, molto ammirata per il suo fervore artistico e intellettuale e Parigi sa attrarre i potenti del mondo intero per tutto ciò che promette agli amanti del lusso, della gastronomia e del divertimento.

Tutto è pronto perché Parigi si autoproclami capitale del mondo e dia vita ad una Esposizione Universale che renderà visibili i cambiamenti del secolo; sarà una vetrina per tutte le nazioni. Il tema sarà:Il bilancio di un secolo”.

Il discorso inaugurale dell’allora Ministro del Commercio francese, Alexandre Millerand, il primo socialista in Europa entrato a far parte di un governo borghese, compendiava il vangelo della religione del progresso, che l’uomo europeo aveva creato e diffuso nel mondo. Il tempo e lo spazio stavano per essere divorati dalle nuove macchine e dalle nuove idee. Niente sarebbe più stato come prima. Tutto era destinato a cambiare. L’umore era alle stelle.

I sogni stavano per essere realizzati. Il progresso rappresentava il bene, il destino al quale consegnare con fiducia il mondo intero. Era la nuova religione e con la fede di tutte le religioni veniva accolta. Universale per la varietà dei temi illustrati, l’esposizione parigina fu ampiamente internazionale per i numerosi paesi che vi parteciparono.

All’Esposizione si accedeva da Place de la Concorde e si estendeva sulle due rive della Senna fino al Champ de Mars ed al Trocadero, oltre ai 104 ettari di Esposizione al Bois de Vincenne, dedicati all’automobile, alle piccole imprese ed ai giochi Olimpici.

Fu proprio al Bois de Vincenne, che la Lohner-Porsche con motori elettrici direttamente applicati alle ruote, provocò un enorme clamore tra gli appassionati dell’auto e nel pubblico in genere.