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Il 16 giugno 1903, Henry Ford fonda la casa automobilistica

Il 16 giugno 1903, l’imprenditore statunitense Henry Ford fonda a Detroit, in una vecchia fabbrica di vagoni ferroviari. Un’automobile accessibile a tutti sia nel prezzo che nella facilità di guida. Sono le linee guida del progetto che aveva in mente. L’impresa cominciò grazie a un capitale di 28mila dollari, messo a disposizione da dodici investitori. 

Dopo i primi modelli realizzati in poche unità, il processo produttivo Ford introdusse due innovazioni tecnologiche che avrebbero rivoluzionato per sempre il sistema industriale: la catena di montaggio e il “nastro trasportatore“. Questi due aspetti, uniti al principio di riconoscere salari alti agli operai, sono alla base del fordismo, concetto che indica la prima forma di produzione di massa che per diversi studiosi ha dato vita alla società dei consumi.

Il primo vero esempio pratico di questa filosofia economica si ebbe con la Modello T, prima vettura della storia prodotta in grande serie, con oltre 15 milioni di esemplari. Nel 1927, Ford introdusse il Model A, la prima auto con il parabrezza realizzato in vetro laminato, un tipo di vetro che non si disperde in tanti pezzi quando subisce un urto violento, riducendo le lesioni in un incidente. Nel 1932 Ford lanciò il Model B, la prima auto a basso prezzo dotata di un motore V8 Flathead.

Oggi la casa statunitense è, insieme a Toyota e Volkswagen, tra le prime tre al mondo in quanto a vendite. Nel 2016 la Ford F-Series, in assoluto il pick-up più amato negli USA e in Canada, è risultato il secondo modello di auto più venduto, 993mila circa, dopo la Toyota Corolla e davanti alla Volkswagen Golf.