18-giugno-1815

Il 18 giugno 1815, Napoleone sconfitto a Waterloo

La sera del 18 giugno 1815 l’imperatore Napoleone Bonaparte non sapeva di aver appena combattuto la sua ultima battaglia. Poco dopo il tramonto si stava allontanando dal villaggio di Waterloo, in Belgio, circondato da soldati francesi in fuga. Aveva 46 anni e quel giorno era stato sconfitto per la sesta volta nella sua carriera. Aveva combattuto sessanta battaglia da quando vent’anni prima il governo francese lo aveva nominato generale. Quella sera pensava che presto ne avrebbe combattuta una sessantunesima.

Ma quando arrivò a Parigi il parlamento lo obbligò ad abdicare e lo costrinse a fuggire dal paese. Nel suo lungo esilio su un’isola sperduta nell’Oceano Atlantico, Napoleone rimuginò amaramente sugli errori che gli avevano portato via una vittoria a cui era stato così vicino.

A marzo, Napoleone era di fatto un prigioniero, esiliato sull’Isola d’Elba dopo la sconfitta che aveva subito nella battaglia di Lipsia. A giugno era fuggito dall’esilio, si era ripreso il trono di Francia togliendolo a re Luigi XVIII e aveva messo in piedi un nuovo esercito. Il suo rapido e spettacolare ritorno aveva lasciato stupefatta l’intera Europa, ma la sua situazione era comunque disperata.

Le potenze europee riunite al Congresso di Vienna si accordarono per sconfiggerlo una volta per tutte e misero insieme un esercito di circa un milione e mezzo di soldati. La Francia, indebolita da due decenni di guerre quasi ininterrotte, poteva schierarne meno di mezzo milione.

Napoleone decise di attaccare

Manovrando con abilità, sorprese due delle armate alleate prima potessero concentrarsi e il 16 giugno sconfisse a Ligny, in Belgio, l’esercito prussiano. Il giorno dopo, il 17, si accampò vicino a Waterloo, pronto ad attaccare l’esercito inglese rimasto isolato. Quella sera Napoleone commentò con i suoi marescialli: “Abbiamo novanta possibilità su cento di vincere”.

La battaglia del giorno dopo avrebbe probabilmente deciso le sorti della guerra: se anche gli inglesi fossero stati sconfitti la grande alleanza si sarebbe rotta e la Francia avrebbe potuto negoziare la pace con molti dei suoi nemici. Napoleone sembrava a un passo dalla più inaspettata delle sue vittorie.