22-giugno-1983

Il 22 giugno 1983, scompare Emanuela Orlandi

Il 22 giugno 1983 spariva in circostanze misteriose Emanuela Orlandi. Cittadina vaticana, figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, aveva 15 anni quando di lei si persero le tracce. Quello che inizialmente parve il momentaneo allontanamento da casa di un’adolescente, acquistò ben presto i contorni di un caso intricato. Divenendo un giallo che ad oggi non ha ancora trovato soluzione. 

Emanuela sparì in circostanze misteriose. Dopo essere uscita con dieci minuti di anticipo dalla scuola di musica che frequentava in piazza Santa Apollinare a Roma, Emanuela chiamò a casa. Le rispose la sorella Emanuela le disse che le era stato proposto un lavoro di volantinaggio per l’azienda di cosmetici Avon. Da allora indagini, ricerche infruttuose e telefonate di depistaggio si susseguirono incessantemente, accendendo inizialmente le speranze della famiglia Orlandi.

La vicenda di Emanuela Orlandi fu collegata alla scomparsa quasi contemporanea, il 7 maggio 1983, di un’altra adolescente romana mai più ritrovata: Mirella Gregori. Durante questi anni, sono stati indagati 5 soggetti collegati a vario titolo alla banda della Magliana. Sergio Virtù, autista del boss Enrico De Pedis, Angelo Cassani, Gianfranco Cerboni e Sabrina Minardi, ex donna di De Pedis. Quest’ultima accusò del rapimento della Orlandi alcuni membri della banda criminale. 

Ci fu inoltre la pista dei presunti collegamenti con l’attentato a Giovanni Paolo II e le 16 telefonate di un misterioso uomo ribattezzato l’Amerikano”. Facendo riferimento alla scomparsa di Emanuela Orlandi, rivelò di tenerla in ostaggio, proponendo uno “scambio” con Ali Agca entro il 20 luglio. 

Gli sforzi investigativi durati tutti questi anni però, non hanno portato a niente: ad oggi non risulta esserci alcuna traccia della cittadina vaticana.