Bruxelles

Il 22 marzo 2016: Attacco all’Europa, terrore a Bruxelles

Bruxelles, il cuore dell’Europa, è sotto attacco. Nel mirino l’aeroporto e la metropolitana: i morti sono 31 e almeno 250 i feriti. Ad annunciarlo, alla fine di una giornata convulsiva, è il ministro della Sanità belga, Maggie De Block. Prima due esplosioni allo scalo aeroporto di Zaventem, alle 8 del mattino, che hanno ucciso 11 persone.   

Dalle foto si risale a tre individui, spingono come tutti gli altri carrelli con le valige. Ma hanno guanti neri in cui forse nascondono i detonatori. Si nascondono tra la gente. Dei tre due si fanno esplodere, uno è in fuga. La polizia nelle ore successive dirama l’identikit e l’appello a testimoniare, a raccontare ogni dettaglio, anche un piccolo particolare può essere d’aiuto.     

Un’ora dopo un’altra bomba è esplosa in centro, alla fermata del metrò Maelbeek, vicino alle istituzioni europee: qui i morti sono almeno 20. Bruxelles è blindata, per ore resta irraggiungibile, palcoscenico di un nuovo assalto all’Europa. Gli attententati seguono di tre giorni l’arresto di Salah Abdeslam, il principale ricercato per gli attentati di Parigi del 13 novembre.

Una presunta rivendicazione dell’Is, prima in lingua inglese, successivamente, ma solo nel pomeriggio, in francese e in arabo. “Promettiamo agli Stati crociati che si sono alleati contro l’Is giorni bui in risposta alla loro aggressione contro di noi“. E continua, “Il Paese è stato colpito perché fa parte della coalizione internazionale contro il Califfato“.

In totale i feriti sono almeno 250 e fra questi ci sarebbero anche tre italiani, ma con lesioni lievi.