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Il 24 aprile 1883, il Ponte di Brooklyn viene aperto al traffico

Il 24 aprile 1883, dopo 14 anni di costruzione, costati 15 milioni di dollari, il Ponte di Brooklyn fu inaugurato. Ci sono voluti più di 600 operai per trasformare 6740 tonnellate di materiale nell’iconica meraviglia della Rivoluzione Industriale.

Il ponte è sostenuto da 4 cavi, ciascuno lungo 1090 metri, spesso 40 cm e realizzato con più di 21000 fili singoli. Fu il primo ponte sospeso con cavi in acciaio e all’epoca i suoi 486 metri lo hanno reso il ponte sospeso più lungo del mondo.

La costruzione del Ponte di Brooklyn prese il suo tributo, in vite umane.  Non ci sono numeri esatti, ma almeno 20 persone morirono durante la costruzione di questo capolavoro di architettura.

Il primo fu il designer, Hohn A. Roebling, che ebbe un incidente ad un piede e si vide amputare le dita, il che gli provocò la morte per tetano, poco dopo.

Molti operai caddero dal ponte, furono colpiti da detriti o dalla sindrome del cassone, un malattia da decompressione che paralizzava gli operai, tra cui Washington Roebling, il figlio del designer del ponte.

Washington, che era incaricato di portare a termine il progetto dopo la morte del padre, fu costretto a letto a causa della sua malattia e dovette condurre la costruzione senza essere fisicamente presente.

Tutto ciò fu possibile perché aveva una moglie travolgente, Emily Warren Roebling, che finì per essere la perfetta assistente dell’ingegnere capo e in sostanza prese in mano le redini del progetto quando Washington non fu in grado di seguirlo, durante gli ultimi 11 anni di costruzione.

Poiché Emily ebbe un ruolo così importante nella realizzazione del Ponte di Brooklyn, fu la prima persona ad attraversarlo, nel giorno dell’inaugurazione.