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Il 29 marzo 1946 viene presentata a Roma la prima Vespa

Il 29 marzo 1946, a Roma, viene presentata la Vespa, creata a Biella l’anno prima. Tutto “merito” della guerra, che rese le officine “Piaggio” di Pontedera, molto meno sicure dei capannoni che le montagne biellesi nascondevano meglio, agli aerei nemici.

Fu questo il motivo per cui, la motocicletta più venduta e amata della storia moderna umana, vide la luce, in via Lamarmora a Biella. Il prototipo sviluppato nel 1945, con il nome di “Paperino”, viene presentato ufficialmente a Roma, con la sigla “Mp6”.

Enrico Piaggio, decide di rivisitare il prototipo, affidandolo al progettista aeronautico Corradino D’Ascanio ed al disegnatore Mario D’este. Così nasce un’idea originale, rivoluzionaria, decisamente differente dal primo prototipo. Uno scooter del tutto innovativo e funzionale, con uno stile unico, lontano dall’idea comune di motocicletta.

Senza ombra di dubbio, un successo senza precedenti, che ha raggiunto migliaia di fan in tutto il mondo. La Vespa rappresenta un sogno di libertà e voglia di ripartire dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Un sogno che, negli anni, diventerà un’icona e rappresenterà uno stile di vita a cui ispirarsi. Il nome “Vespa” deriva dalla spontanea esclamazione sembra una Vespa!” pronunciata proprio da Enrico Piaggio quando per la prima volta vede la forma centrale larga e la vita stretta del prototipo Mp6.

La Vespa nasce in un periodo storico importante per l’Italia, il dopoguerra. Anni in cui il Paese vuole risvegliarsi e riprendere a vivere, lasciandosi alle spalle gli orrori della guerra. L’Italia cresce e si presentano nuove esigenze. Tra di esse, la mobilità è sicuramente prioritaria e sebbene l’economia migliori, non tutti possono permettersi di comprare un’automobile.

La novità assoluta è la dinamica con cui viene presentata al pubblico: pagamento a rate e pubblicità centrata sul mezzo di trasporto tutti. La Vespa coinvolge tutti, in particolare le donne. Perché si tratta di un mezzo di trasporto facile da guidare anche con la gonna.