31 marzo 1889

Il 31 marzo 1889, fu inaugurata la Torre Eiffel

Il 31 marzo 1889 fu inaugurata la Torre Eiffel, il monumento più celebre di Parigi.  Concepita per esaltare il progresso scientifico e tecnologico, finì col diventare l’elemento cardine dello skyline di Parigi e insieme il simbolo incontrastato della “grandeur” francese. Per i suoi concittadini è la “dame de fer“, la “signora di ferro”.   

Il definitivo tramonto dell’Impero e l’avvento della Terza Repubblica (1879-85) segnarono in Francia l’inizio di una stagione di riforme istituzionali e sociali.  Ciò si tradusse anche in un risveglio del sentimento nazionale che toccò l’apice con l’adozione della Marsigliese come inno ufficiale (1880).  

Sul piano scientifico Parigi divenne un banco di prova per le importanti scoperte di quegli anni e per tutti gli sviluppi tecnologici. Dall’utilizzo dell’elettricità all’introduzione dell’acciaio, dal perfezionamento dei sistemi di trasporto, quali tram e metropolitane. Fino alla scoperta di nuove forme di comunicazione come il telefono, brevettato dallo scozzese Bell nel 1876.       

Un primato che la città contendeva a Londra e che le venne riconosciuto quando si prese la decisione di organizzare lì l’Esposizione universale del 1889. Un evento di prestigio che tra l’altro veniva a coincidere con una scadenza di enorme valenza storica: il centenario della Rivoluzione francese. Per questo il comitato organizzatore si predispose a fare le cose in grande. 

Con un budget a disposizione di 41 milioni di franchi, si progettarono una serie di interventi urbanistici e di grandi opere. Il tutto, teso, da un lato a celebrare la gloriosa storia della nazione, dall’altro a incarnare le idee di progresso e modernità. Entrambi gli aspetti proiettarono la mente a qualcosa che era avvenuto recentemente negli Stati Uniti d’America.

Il 28 ottobre del 1886, su un isolotto della baia di New York, era stata inaugurata la Statua della Libertà

Un simbolo di autodeterminazione e di tecnica moderna che nascondeva un’anima “francese”. Lo scheletro in metallo che reggeva l’imponente struttura era stata realizzato dall’architetto francese Gustave Eiffel. A lui fu dato l’incarico di erigere una torre nell’area dove avrebbe avuto luogo l’Expo.     

I lavori iniziarono nel 1887. Furono impegnati 50 ingegneri e circa duecento operai, suddivisi tra il montaggio di 18.030 pezzi in ferro e la costruzione della torre. Due anni più tardi, l’opera venne completata con più di un mese di anticipo rispetto all’apertura dell’Expo, per essere inaugurata il 31 marzo.

Un tempo record conseguito a dispetto delle forti critiche che erano venute dal mondo letterario e artistico locale. Poeti del calibro di Rimbaud e Verlaine definirono il progetto un “inutile e volgare affronto all’armonia architettonica di Parigi“.

L’entusiasmo e i numeri dei primi visitatori, circa due milioni, accorsi durante l’Esposizione universale dettero torto ai contestatori. La gente venne rapita dalla linea elastica e avveniristica della torre, tinta di rosso veneziano. Con i suoi 324 metri di altezza, conquistò il primato di edificio più alto del mondo, conservandolo fino al 1930, superata dal Trump Building di Manhattan.

Ciononostante le intenzioni delle autorità francesi erano di smantellarla dopo due anni. Solo a conclusione dei preziosi esperimenti di radiotelegrafia, di cui fu protagonista, si decise di tenerla definitivamente. Fu ritinteggiata diversamente nel corso degli anni, dal giallo al beige all’attuale “marrone Eiffel“. La Torre Eiffel è oggi il monumento a pagamento più visitato al mondo, con una media di oltre 6 milioni di ingressi all’anno.