4-aprile-1968

Il 4 aprile 1968 viene assassinato Martin Luther King

Il 4 aprile 1968 alle ore 18:01 Martin Luther King si trovava da solo sul balcone al secondo piano del Lorraine Motel a Memphis. Venne ucciso da un colpo di fucile di precisione alla testa, un proiettile calibro 30-06.

Martin ricevette frequenti minacce di morte a causa della sua importanza all’interno del movimento per i diritti civili. Fu costretto a confrontarsi con il rischio di morire, ma consapevole ne ribaltò le conseguenze e ne fece parte integrante della sua filosofia di pensiero. Sostenne che un assassinio non potesse fermare la lotta per la parità dei diritti.

King andò a Memphis, in Tennessee, in supporto dei lavoratori sanitari afroamericani che organizzarono uno sciopero l’11 febbraio 1968 per protestare contro gli ineguali salari e le condizioni di lavoro imposte dall’allora sindaco Henry Loeb. Ci furono molte morti sul lavoro a causa delle insane condizioni lavorative. Inoltre, a differenza dei salariati bianchi, gli afroamericani furono costretti a lavorare durante temporali e tormente.

Il 3 aprile, King tornò a Memphis per un incontro al Mason Temple. Il suo volo fu ostacolato a causa di una minaccia di bomba ma egli pronunciò comunque il suo discorso, che sarebbe poi stato il suo ultimo in pubblico, oggi noto come “I’ve Been to the Mountaintop“. Alla fine del discorso, fece riferimento al pericolo dell’esplosivo.

Era fuori nel balcone di fronte alla sua camera quando alle 18:01 fu colpito da un singolo proiettile calibro 30-06 sparato da un Remington 760. Il proiettile entrò attraverso la guancia destra di King, spaccando la mascella e diverse vertebre mentre scendeva lungo il suo midollo spinale, tagliando la vena giugulare e le arterie maggiori prima di fermarsi sulla spalla.