5-aprile-1992

Il 5 aprile 1992 in Italia si svolgono le elezioni politiche

Il voto del 5 aprile 1992 si celebra in un clima di profondi cambiamenti per l’Italia, l’Europa e il mondo. La caduta del Muro di Berlino e la disgregazione dell’Unione Sovietica archiviano quella contrapposizione ideologica che aveva dominato le relazioni internazionali per oltre quarantanni.

Se da una parte gli Stati Uniti di George H.W. Bush riaffermano la loro supremazia in nuovi contesti di guerra, dall’altra l’Europa va alla ricerca di nuovi equilibri. La riunificazione tedesca porta infatti ad una necessaria accelerazione del processo di integrazione europea. Con la firma del Trattato di Maastricht, il 7 febbraio 1992, gli stati membri istituiscono l’Unione Europea.

Ben diversa è la situazione in Europa orientale, dove la caduta del comunismo fa riemergere vecchi nazionalismi e nuovi conflitti. In particolare nella ex Jugoslavia, teatro di un caotico dissolvimento.

In Italia, la fine della Guerra Fredda mette in crisi un sistema che si era basato sulla contrapposizione tra la maggioranza democristiana e l’opposizione comunista. Alle elezioni politiche si presentano per la prima volta il Partito Democratico della Sinistra guidato da Achille Occhetto e Rifondazione Comunista di Armando Cossutta.

Il quadripartito, la coalizione di governo formata da DC, PSI, PSDI e PLI, arriva all’appuntamento elettorale fiaccata dalle liti interne e dalle inchieste giudiziarie. L’inchiesta “Mani Pulite”, svela un intricato giro d’affari. L’impatto dello scandalo tangenti sulla campagna elettorale è dirompente. A cavalcare maggiormente la protesta di Tangentopoli è la Lega Lombarda di Umberto Bossi. Al grido di “Roma ladrona” raccoglie consensi diffusi soprattutto al Nord, dove il malessere degli elettori sembra incontenibile. La Lega ottiene un risultato elettorale notevole pari all’8,6%.

La DC si conferma il primo partito a livello nazionale, ma cala di quasi 5 punti rispetto al 1987. Il PDS si attesta poco sopra il 16% scontando la scissione con Rifondazione Comunista dal vecchio PCI. Il PSI non sembra subire in questa fase gli effetti delle rivelazioni del “mariuolo” Chiesa sulle tangenti. Crescono i piccoli partiti e i movimenti civici come i Verdi, i radicali della Lista Pannella e La Rete fondata da Leoluca Orlando.