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Il 5 maggio 1821 muore Napoleone Bonaparte

Il 5 maggio del 1821 muore Napoleone Bunaparte, in esilio sull’isola di Sant’Elena, dove era stato confinato dalla sconfitta di Waterloo del 1815.

L’uomo aveva fatto tremare le teste coronate di tutta l’Europa, nel suo tentativo di unificarla sotto le insegne dell’impero francese. Napoleone Bonaparte muore, a soli 51 anni, affetto da un tumore allo stomaco in fase terminale,.

Tra febbraio e marzo 1821 si complicano le condizioni di salute di Napoleone, che si aggravano ulteriormente a fine aprile: ai dolori addominali si sommano frequenti vomiti.

Il 3 maggio l’abate Vignali somministra i sacramenti a Napoleone, ormai sempre vegliato da medici e personale del seguito; durante la mattina del 5 maggio arriva anche il governatore Lowe, informato che l’ex-imperatore ha perso conoscenza nella notte precedente. Napoleone si spegne alle ore 17,49.

Il giorno seguente, Antommarchi, con l’assistenza dei medici della guarnigione britannica e di due ufficiali in rappresentanza del governatore, esegue l’autopsia: è notato uno stomaco perforato da parte a parte con tracce di un’ulcera cancerosa.

Sulla tomba è apposta la scritta “Napoleone: è volontà dei Francesi presenti a Sant’Elena”. Da quel giorno sentinelle britanniche faranno la guardia alla tomba e la faranno per diciannove anni, fino al 16 ottobre 1840 quando il principe Francesco di Borbone-Orléans, figlio del monarca francese Luigi Filippo, verrà a Sant’Elena a prelevare le spoglie di Napoleone per riportarle in terra di Francia.

Dopo aver appreso la notizia della morte di Napoleone, Alessandro Manzoni scrisse, in suo onore, la sua famosa poesia Il cinque maggio.