7-aprile-2017

Il 7 aprile 2017: attentato a Stoccolma

7 aprile 2017: ancora terrore in Europa. Ancora un camion sulla folla dopo Nizza e Berlino. Questa volta accade in Svezia, lungo la strada pedonale più nota della capitale, la “via della Regina“. Il camion, dopo aver travolto i passanti, ha concluso la sua corsa sfondando le vetrine di un grande magazzino. Il mezzo è stato rubato durante alcune consegne a un ristorante. I morti sono 4, i feriti 15, di cui 9 gravi, e tra questi ci sono anche alcuni bambini. 

Prima Nizza, nella sera della festa nazionale in Francia. Poi Berlino, durante i mercatini di Natale. E ora Stoccolma, nel cuore commerciale della capitale di Svezia. Ancora una volta un camion lanciato contro la folla. In questo caso è la Drottninggatan, la “strada della regina”, cioè la strada pedonale più famosa e frequentata della città. Il tir ha concluso la sua corsa contro le vetrine di un grande magazzino, l’Ahlens City.

Il governo svedese ha subito confermato che si trattava di “attentato terroristico“. Dopo l’attacco le forze dell’ordine hanno bloccato tutti i treni, evacuato la stazione, chiuso la metropolitana. Infine, dopo una serie di conferme e smentite, è stato arrestato un uomo che ha confessato e rivendicato l’attacco. Ma non è l’autista del tir, l’ipotesi è che abbia solo partecipato all’attentato. L’esecutore materiale, dunque, è ancora libero, in fuga. La caccia all’uomo continua e le autorità svedesi hanno rafforzato le misure di sicurezza ai confini perché, come è stato detto, “ci sono altri ricercati“.

Gli attentatori si sono procurati il tir rubandolo durante alcune consegne nei ristoranti e nei pub della città della birra più nota nel Paese, la Spendrups. Hanno atteso che l’autista del camion entrasse in un ristorante per scaricare la merce e hanno portato via il mezzo pesante. L’autista della Spendrups se n’è accorto e ha tentato di fermare l’assalitore che era a volto coperto: si è gettato sul cofano del camion nel tentativo di fermarne la corsa. Ma alla fine è caduto, riportando alcune ferite non gravi.