11-aprile-2011

L’11 aprile 2011: attentato alla metropolitana di Minsk

L’11 aprile 2011, un attentato terroristico alla stazione Oktjabriskaja della metropolitana di Minsk, il primo della storia bielorussa. Il terrore colpisce la capitale Minsk, con una esplosione nella metropolitana che fa undici morti e più di cento feriti. Dopo un iniziale silenzio delle autorità, è il il vice capo della Procura a confermare l’ipotesi già avanzata da una fonte della polizia. Si è trattato di un atto di terrorismo.

Il presidente Lukashenko, i cui uffici si trovano a poca distanza dalla stazione teatro dell’esplosione, non ha escluso che l’attentato possa essere stato organizzato all’estero. Lukashenko ha incaricato delle indagini i vertici dei servizi segreti e il Comitato per la Sicurezza dello Stato. Ha anche ordinato controlli in tutti gli arsenali della Repubblica ex sovietica.

La deflagrazione si è verificata alle 17.55 locali, nel vagone di coda di un convoglio, mentre i passeggeri stavano scendendo alla fermata Oktyabrskaya. La stazione è l’unico snodo tra le due linee di un sistema di trasporto veloce utilizzato da due milioni di persone al giorno. A causa della deflagrazione, almeno una parte del soffitto della stazione della metro è crollata.

Un testimone oculare ha detto a Reuters di aver visto del fumo uscire dalla stazione della metro e persone portate in superficie in barella. Alcuni testimoni, inoltre, hanno sostenuto di aver visto un cratere, provocato probabilmente dalla detonazione di un ordigno. L’atrio si è riempito di fumo nero mentre la gente cercava di allontanarsi velocemente ma senza scene di panico, come ha mostrato la tv russa.

Anche l’intervento dei soccorritori si è svolto in modo ordinato, con decine di ambulanze e camion dei vigili del fuoco in azione. Ad alcuni feriti sono state messe le flebo subito all’uscita della metropolitana.