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L’11 maggio 1981, Bob Marley muore a Miami

L’11 maggio 1981 a Miami , in Florida, muore Robert Nesta “Bob” Marley. E’ stato un cantautore, chitarrista e attivista giamaicano. Bob Marley nasce a Nine Mile, in Giamaica, il 6 febbraio 1945. Ha contribuito a diffondere in tutto il mondo uno stile di vita identificato con la musica reggae.

In riconoscimento dei suoi meriti, un mese dopo la morte fu insignito del prestigioso Jamaica Order of Merit. Nel 2008 è stato posizionato al 19º posto nella lista dei 100 migliori cantanti e all’11º posto nella lista dei 100 migliori artisti.

Tra le sue migliori “tracce vocali” ci sono I Shot the Sheriff, No Woman, No Cry, Is This Love, Natural Mystic, One Love, Exodus, Africa Unite, Catch a Fire, Could You Be Loved, Get Up, Stand Up, Three Little Birds, Jammin’, No More Trouble, Waiting in Vain e Redemption Song

La sua musica è fortemente dedicata al tema della lotta contro l’oppressione politica e razziale e all’invito all’unificazione dei popoli di colore come unico modo per raggiungere la libertà e l’uguaglianza.

L’aspetto politico della sua vita è stato più importante di quello artistico. Marley divenne un leader politico, spirituale e religioso. Nel 1978 gli fu conferita, a nome di 500 milioni di africani, la medaglia della pace dalle Nazioni Unite.

Muore l’11 maggio 1981 al Cedar of Lebanon Hospital di Miami a causa di un melanoma al piede destro. Il cancro non gli aveva permesso di vedere per l’ultima volta la sua Giamaica.

Il decorso era stato purtroppo velocissimo: nel corso di un tour aveva avuto un collasso a Central Park e dopo un drammatico ricovero in una clinica di Monaco di Baviera aveva deciso di tornare a casa.