san-anselmo

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Anselmo

San Anselmo nasce ad Aosta nel 1033. La madre, donna di elevati costumi e profonda religiosità, lo guidò nella sua prima formazione umana e religiosa. Nel 1060, a ventisette anni, entrò nell’ordine monastico e, poco dopo, ricevette il sacerdozio. Nella quiete dell’Abbazia di Bec, San Anselmo trovò il terreno adatto per approfondire i prediletti studi filosofici e biblici.

Affrontando le questioni teologiche con un nuovo metodo che avrà pieno sviluppo nella scolastica medievale. Divenuto prima priore e poi abate, dedicò tutte le sue energie all’opera di formazione dei monaci, e al ristabilimento della disciplina monastica.

Nel 1093 fu chiamato a succedere al suo antico abate Lanfranco sulla cattedra di Canterbury. Come primate d’Inghilterra, si batté per l’indipendenza della Chiesa dalle ingerenze del potere politico.

Per la sua fermezza fu costretto due volte all’esilio, ma anche come arcivescovo il suo rigore era temperato dalla bontà. Soltanto la sua mediazione infatti salvò il re d’Inghilterra, Guglielmo il Rosso, dalla scomunica.

Tornato nel 1106 nella sua sede, sebbene estenuato di forze, spese gli ultimi anni della sua vita nell’opera di moralizzazione del clero.  San Anselmo morì il 21 aprile 1109, mercoledì santo, e venne sepolto nella cattedrale di Canterbury. Le sue spoglie vennero però esumate durante i disordini a sfondo religioso che ebbero luogo durante il regno di Enrico VIII d’Inghilterra e se ne persero le tracce.

Il processo di canonizzazione di San Anselmo fu avviato da Tommaso Becket, e venne portato a termine da papa Alessandro III nel 1163. Anselmo fu dichiarato dottore della Chiesa da papa Clemente XI il 3 febbraio 1720.