San-Antonio-Daniel

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Antonio Daniel

San Antonio Daniel nacque a Dieppe, nella regione della Normandia in Francia, il 27 maggio 1601. Studente di diritto, entrò nella Società di Gesù il 1° ottobre 1621 e divenne sacerdote. Insegnante a Rouen, ricevette in seguito la vocazione a farsi missionario. Erano in quel tempo fiorenti le missioni dei Gesuiti in Canada e Padre Daniel giunse dunque a Cap-Breton, in Quebec, nel 1632.       

Viaggiò per un anno nella Nouvelle-France e studiò la lingua degli uroni, la popolazione indigena. Nel 1634 si recò a Wendake con i padri Brébeuf e Daoust. Trascorse poi gran parte del suo tempo nei villaggi di Teanaostaye e Cahiaguie sul lago Couchiching. Diresse per sette anni una scuola per giovani Uroni, insegnando loro il Padre Nostro, del quale aveva fatto un adattamento misucale, ed il Credo nella loro lingua.

Al suo ritorno a Teanaostaye ai primi di luglio del 1648, il villaggio fu attaccato dagli Irochesi. Come il buon pastore che dà la sua vita per salvare le pecore, egli rifiutò fermamente di lasciare la missione per poter portare soccorso ai moribondi. Il 4 luglio assalirono la residenza di Santa Maria, quando Padre Antoine aveva appena terminato la celebrazione eucaristica. Egli invitò allora i fedeli, in particolare i neofiti ed i feriti, a mettersi in salvo e marciò verso gli Irochesi con una croce in mano.

Questi, stupefatti, lo crivellarono con frecce e pallottole e buttarono il suo corpo nella cappella ormai in fiamme. I testimoni dell’accaduto ne fecero relazione a Padre Ragueneau. Furono in tutto otto i martiri gesuiti che effusero con il loro sangue la terra nordamericana, beatificati nel 1925 e canonizzati nel 1930 da Papa Pio XI. Mentre la commemorazione del singolo San Antonio Daniel ricorre in data odierna nell’anniversario del suo martirio.

Una parrocchia gli è dedicata presso Thetford-Mines.