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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Beda, detto il Venerabile

San Beda nacque l’anno 672 sui confini della Scozia. Entrato nel monastero di Wearmouth all’età di 7 anni, divenne diacono a 19 e sacerdote a 30 anni. Non è chiaro se fosse di famiglia nobile. Fu educato dagli abati Benedetto Biscop e Ceolfrid, e fu forse quest’ultimo ad accompagnarlo a Jarrow nel 682. Qui trascorse il resto della sua vita dividendo il suo tempo tra lo studio, l’insegnamento, la scrittura e l’assolvimento delle funzioni monastiche.

San Beda è stato un personaggio di grande cultura. Interessato agli studi e cresciuto con una formazione ampia e articolata, che va dalle materie scientifiche alle materie umanistiche fino agli scritti antichi. Abile anche nelle lingue. Dalle sue produzioni si evince che Beda conoscesse il greco ed il latino. Grazie a queste sue conoscenze ha potuto attingere agli scritti di Cicerone, Virgilio, Lucrezio, Ovidio.

San Beda non intraprende la carriera ecclesiastica, ma si dedica per tutta la vita agli studi e all’insegnamento. I suoi libri vengono velocemente diffusi in tutte le biblioteche del tempo poco dopo la pubblicazione, e sono fin da subito apprezzati da studiosi. Ottenne ampio riconoscimento e fama. 

San Beda si contraddistingue tra i suoi contemporanei per un approccio atipico e rivoluzionario alla spiegazione delle Sacre Scritture. Si rifà infatti agli autori latini antichi, e alle conoscenze scientifiche del suo tempo, che diventano il mezzo per spiegare al popolo la Bibbia. Frutto del suo lavoro di scrittura sono infatti non solo opere teologiche ma anche opere con intento pedagogico.

La morte di Beda avviene nel 735 a Jarrow, dove ha vissuto e dove inizialmente viene sepolto. Per volere del Re d’Inghilterra Edoardo il Confessore, le spoglie del Santo vengono spostate nel 1022 nella cattedrale di Darham, dove tutt’ora risiedono.