San-Benvenuto-Scotivoli

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Benvenuto

San Benvenuto nacque in Ancona, entrato nell’Ordine francescano, giunto alla seconda generazione, studiò giurisprudenza nell’università di Bologna insieme a Silvestro Guzzolini, anch’egli santo.

Dopo essere stato arcidiacono della diocesi di Ancona, venne nominato cappellano pontificio. Il 1 agosto 1263 diviene amministratore della diocesi di Osimo, e l’anno successivo vescovo. Nel 1267, per la sua rettitudine, è incaricato da papa Clemente IV di assumere anche il governo civile di Ancona. In tale carica rivela doti di saggio amministratore della cosa pubblica.

Si distinse alla guida della diocesi per lo spirito riformatore. E’ in questo periodo che ordina sacerdote l’agostiniano Nicola da Tolentino, il Santo Patrono delle Marche, famoso per la quantità di miracoli compiuti.

Morì il 22 marzo 1282 e fu sepolto nella cattedrale di Osimo, in un magnifico sepolcro gotico voluto dal clero e dal popolo.

Sul suo sepolcro avvennero miracoli che alimentarono la devozione tra i fedeli osimani. I quali già nel 1284 chiesero inutilmente a papa Martino IV di riconoscere il suo culto, senza però che fosse avviato un processo di canonizzazione.

Nel 1590 il suo sepolcro fu trasferito nella cripta della cattedrale. Nel 1755 fu effettuata la ricognizione delle sue reliquie e il vescovo di Osimo, Pompeo Compagnoni, lo dichiarava patrono della città di Osimo.