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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Cesare

Di San Cesare non si conosce ne la data di nascita ne quella della morte. Infatti sono pochissime le notizie certe che ne confermano l’esistenza e ne raccontano la vita.

Sarebbe stato uno dei settantadue primi seguaci di Gesù, e poi Vescovo di Durazzo, in Albania, dove probabilmente sarebbe morto Martire per la fede.

I Settantadue Discepoli erano i primitivi seguaci di Gesù Cristo menzionati nel Vangelo secondo Luca. Nella cristianità occidentale si tende a riferirsi a essi come discepoli, nella cristianità orientale come apostoli. Secondo l’originale greco, un apostolo è mandato in missione e un discepolo è uno studente.

La diffusione del nome Cesare è dovuta a ricordi storici, perché legata, non al culto, ma alla fama di Caio Giulio Cesare. Grande condottiero romano e fondatore della prima dinastia imperiale.     

Il significato di questo nome è curioso, perché deriva dal verbo latino che significa ” tagliare “. Secondo Plinio il Vecchio, sarebbe stato dato il nome di Cesare a un neonato uscito dal seno materno a seguito di un’operazione chirurgica, quella che è ancora detta “taglio cesareo“.

L’interpretazione del passo di Plinio è però controversa. E del resto si può escludere che tale sia la spiegazione del nome di Giulio Cesare, la cui madre era ancora vivente al tempo della guerra gallica. Si sa infatti che, nell’antichità, l’operazione veniva effettuata soltanto in caso di morte della madre: era insomma un intervento di emergenza per salvare almeno il neonato.     

In alcuni calendari, il nome di San Cesare si leggeva alla data del 15 marzo, data dell’uccisione di Giulio Cesare, e ciò suggerì di dare tale onomastico ai molti che ripetono il nome del grande romano.   

Ma si tratta di una contaminazione tra storia religiosa e storia profana che il Calendario non può avallare, per quanto suggestiva.