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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Davide

San Davide era il settimo dei figli di Isai, della tribù di Giuda. Pastore, Re, Santo, Profeta e Poeta: questi sono i titoli di David. Egli è un giovane pastore, quando viene recato presso il Re Saul. Durante la sua permanenza a corte, fuori incombeva la guerra tra Filistei e Israeliti. Tra i primi c’era un soldato gigante dal nome Golia, che si faceva strada tra l’esercito sfidando i combattenti avversari e per 40 lunghi giorni provocava tutti dicendo: “Io oggi ho disprezzato le schiere del Dio d’Israele”.

Davide lo udì, e decise di affrontarlo. Si armò di fionda e bastone e lo affrontò. La sua mira gli consentì di fare centro con un sasso proprio nella fronte del gigante, il quale stramazzò al suolo, consentendo a Davide di affondare la spada sulla sua testa, mozzandola. Saul allora, sempre più incollerito, lo sfidò a uccidere 100 filistei per avere la mano della figlia Mikal, e Davide riuscì anche in questa impresa, ma dovette fuggire nel deserto per scampare alla furia del re.

Dopo la morte di Saul, per mano dei filistei, Davide condusse il suo popolo alla gloria, trasportando l’Arca dell’Alleanza sul monte Sion. Ma Davide era un peccatore, e il suo peccato più grande era Betsabea, figlia di Eliam e moglie del suo ufficiale Uria l’Ittita, con la quale si macchiò di adulterio.

Non contento del suo peccato, Davide fece uccidere il marito e sposò Betsabea. Ma dopo che Dio lo punì facendogli morire il loro figlio, Davide si pentì e giurò penitenza. Morì e fu sepolto a Gerusalemme. La sua tomba si troverebbe sul monte Sion.