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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Edesio Martire

San Edesio nacque a Licia, una città dell’Asia Minore, presumibilmente intorno al I secolo. Buona parte delle testimonianze sulla vita di Santo Edesio ci sono pervenute grazie allo storico Eusebio di Cesarea. Eusebio, sosteneva che San Edesio Martire fu un filosofo e che, solo in un secondo momento decise di convertirsi alla religione cristiana. San Edesio visse durante il regno di Massimino. Edesio nacque in un agiata famiglia che non risparmiò denari sulla educazione dei propri figli e sulla formazione scolastica.

A causa della sua conversione al cristianesimo, il Santo venne arrestato più volte e fu costretto ai lavori forzati nelle miniere della Palestina. Edesio accettò con grande forza d’animo e profonda fede tutte le gravi prove a cui fu sottoposto. Quando venne liberato si rifugiò in Palestina.

Il suo martirio è riconducibile, in particolare, ad un episodio molto grave. Il giudice di quel tempo consegnò agli sfruttatori alcune vergini che furono precedentemente consacrate a Dio. Il giudice costrinse queste vergini a lavorare presso i bordelli come prostitute. San Edesio, non sopportando la vista di questa terribile condanna rivolta alle vergini, si oppose a questa realtà biasimando in maniera plateale il giudice.

Imprigionato un’altra volta e sottoposto alle più crudeli torture e, infine, venne annegato in mare. Il Santo, felice di poter rendere testimonianza della fede, soffrì ogni tormento con eroica fortezza, incoraggiando i presenti a disprezzare gli idoli e abbracciare la fede di Gesù Cristo. Tutto questo avvenne nella città di Alessandria e proprio per questo motivo il filosofo Edesio venne santificato.