San-Eriberto

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Eriberto

San Eriberto nasce nel 970 a Worms, in Renania,  dal conte Ugo ed educato dai benedettini. A 24 anni diviene cancelliere dell’imperatore Ottone III, il giovane imperatore del Sacro Romano Impero. Papa Silvestro II e l’imperatore ricompensano l’impegno e l’abilità di Eriberto con la nomina ad arcivescovo di Colonia, mentre egli si trova a Benevento per mettere ordine nelle regioni del Sud.

Lasciata l’Italia, San Eriberto si reca a Colonia per l’ordinazione sacerdotale, che avviene nel 999. Il 23 gennaio  era presente al letto di morte dell’imperatore a Castel Paterno. Mentre tornava in Germania con i resti dell’imperatore e le insegne imperiali, fu tenuto prigioniero per qualche tempo dal duca di Baviera, futuro imperatore Enrico II, alla cui candidatura in un primo momento Eriberto si era opposto, ma che poi servì fedelmente in seguito.

Quando Enrico II sale al trono imperiale, San Eriberto si può dedicare totalmente alla sua diocesi. Dimostra di essere un buon pastore, visitando diverse volte l’intera diocesi e dando esempio di povertà, spirito di penitenza, preghiera e carità verso i più bisognosi.

Nobile di nascita, ma ancor più nobile di animo, San Eriberto devolve i suoi beni in opere di carità e nella costruzione di chiese. A suo ricordo resta la celebre abbazia benedettina, a Deutz sul Reno, dove viene sepolto alla sua morte, avvenuta il 16 marzo 1021. San Eriberto era già venerato come un santo durante la sua vita. Fu canonizzato da papa Gregorio VII, verso il 1074. Tra i suoi miracoli più noti è quello per cui fece terminare un periodo di siccità. E’ invocato per ottenere la pioggia in periodi di siccità.

Le sue reliquie sono conservate nella chiesa abbaziale a Deutz in un reliquiario d’oro, che ora è conservato nella chiesa parrocchiale di Neu-St.Heribert a Köln-Deutz.