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La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Giulio, il veterano

San Giulio, detto il Veterano, era un soldato romano, fu accusato, di professare la fede cristiana, dinanzi a Massimo, governatore della seconda Mesia, l’attuale Bulgaria. Massimo durante l’interrogatorio gli chiese se la cosa fosse vera di cui era accusato, Giulio rispose: “Si, sono cristiano, non posso negare ciò, che forma la mia speranza, il mio conforto, la mia gloria“.

Massimo allora gli chiese se fosse al corrente degli ultimi ordini degli imperatori, i quali volevano che tutti i sudditi dell’impero romano sacrificassero agli dei? San Giulio rispose: ” So di questi ordini, ma torno a ripetere sono cristiano, non posso negare la fede di Dio vivo e vero“.

Massimo incalzò nel dirle: “Prendi un po di incenso e brucialo sull’ara dei nostri Numi e poi puoi andartene sicuro“. Ma Giulio rispose con fermezza: “Massimo, tu t’inganni. Io non posso trasgredire i comandamenti di Dio. Per 26 anni ho servito nella milizia degli imperatori e non fui mai accusato di nessuna mancanza, mai non ebbi a comparire dinanzi a un giudice. Nel tempo che militavo eseguì sempre con fedeltà gli ordini dei miei comandanti; a nessuno fui inferiore, nelle fatiche o nel combattere valorosamente contro i nemici. Se io sono stato sempre così diligente in tutte queste cose, che riguardano l’omaggio, che devo agli uomini, pensate quanto sarò fedele nelle cose della Religione, che importano sommamente, ed appartengono alla fede, che darmi all’unico e vero Dio?“.

Non cedendo alle sue lusinghe, il governatore, gli promise una somma considerevole di denaro qualora avesse sacrificato agli dei, ma ancora una volta San Giulio non cedette. Massimo allora pronunziò la sentenza di morte per decapitazione. Morì il 27 maggio 302 d.C.