San-Gregorio-VII

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Gregorio VII

San Gregorio, settimo Pontefice di questo nome, nacque in Soana in provincia di Grosseto. Ricevette la prima formazione a Roma dallo zio, abate di Santa Maria in Aventino.
Fu educato da due celebri precettori: Lorenzo, ex-arci vescovo di Amalfi, e l’arciprete Giovanni Graziano.

Per trent’anni Ildebrando fiancheggerà come consigliere, teologo, canonista, diplomatico e legato, l’opera di riforma di cinque pontefici.

Leone IX lo fece priore ed economo del monastero di San Paolo fuori le mura perché riformasse la disciplina monastica e restaurasse la basilica. Stefano IX lo ordinò diacono e lo costituì arcidiacono della Chiesa romana, Alessandro II lo creò cardinale e cancelliere della medesima.
Alla sua morte Ildebrando venne eletto Papa per acclamazione, senza seguire le norme canoniche previste.

Durante il suo pontificato, Gregorio VII si spese energicamente nell’affermare il primato papale sul potere laico

La sua ferma intenzione a sottrarre al potere laico il diritto di investitura lo condusse a uno scontro che lo vide contrapposto ad Enrico IV. La lotta sfociò in eventi drammatici e inediti, con Enrico che arrivò a destituire Gregorio e quest’ultimo a rispondere scomunicandolo.

Emblematica la cosiddetta “umiliazione di Canossa” con la quale il giovane imperatore intendeva chiedere il perdono del Papa.

Gregorio morirà in esilio a Salerno nel 1085. Tuttavia la sua azione caparbia aveva oramai impattato profondamente sulla Chiesa e cambiato i rapporti di forza con il potere temporale.

San Gregorio VII è considerato uno dei papi più importanti della storia

Contribuì indiscutibilmente al formare l’assetto della Chiesa che, sostanzialmente, permane tutt’oggi.
Favorendo quel processo di trasformazione che la portò a configurarsi come una monarchia teocratica dal potere centralizzato. 
Papa Paolo V nel 1606 ne proclamò la santità.