San-Guglielmo

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Guglielmo

San Guglielmo viene ricordato soprattutto per essere stato un monaco che fondò diversi monasteri fra i quali il più importante è sicuramente quello di Montevergine.

San Guglielmo nasce a Vercelli da una nobile famiglia locale nel 1085. La sua famiglia era particolarmente credente e per questo molto piccolo Guglielmo effettuò un pellegrinaggio a Santiago de Compostela, una delle mete cristiane più battuta dai pellegrini.

All’inizio del pellegrinaggio Guglielmo si imbatté nell’officina di un fabbro al quale chiese di realizzare un bastone di ferro per macerare le carni. Il bastone fu il suo compagno per tutta la durata del viaggio e rappresentò una penitenza non indifferente in quanto il bastone era particolarmente pesante e trascinarlo non fu facile.

Per rendere il suo pentimento ancora più efficace, digiunò per tutta la durata del pellegrinaggio. Tornato in Italia, Guglielmo decise di compiere un altro pellegrinaggio a Gerusalemme e per farlo si recò nell’Italia meridionale. A quel tempo, infatti, era da quei porti che partivano le navi per la Terra Santa.

Trovò nei pressi di Avellino un’altura adatta alla sua vita da eremita. Si stabilì, così, presso il Monte Virgiliano nel 1114 e qui con l’aiuto dei vicini si costruì una piccola casa nella quale vivere. Ben presto, però, la sua fama si espanse presso i villaggi vicini e così Guglielmo fu raggiunto da altri eremiti e da alcuni sacerdoti.

Tutti insieme procedettero alla costruzione di un monastero, chiamato poi di Montevergine, e di una piccola chiesetta attigua dedicata alla Vergine Santa. Insieme ai monaci del monastero diede quindi vita alla congregazione vergiliana dell’ordine dei benedettini.

Il santo, allora, decise di trasferirsi presso Sant’Angelo dei Lombardi dove costruì un altro monastero, questa volta realizzato solo da donne. Si recò anche in Puglia per realizzare alcuni monasteri e concluse la sua vita nell’ultimo realizzato, a Goleto. Morì il 25 giugno del 1142.