San Guido-d'Acqui

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Guido d’Acqui

San Guido, nacque intorno al 1004 e proveniva dalla nobile famiglia dei conti di Acquesana. I genitori erano gli amministratori di un castello ricevuto in dote dall’imperatore nel territorio di Acqui. Rimasto orfano, San Guido fu cresciuto da un amministratore e da sua moglie che lo esortarono a dedicarsi agli studi a Bologna. Guido rimase a Bologna dal 1019 al 1029. Tornato ad Acqui, dopo la morte del vescovo Dudone nel 1033, all’età di trent’anni, fu eletto vescovo il 17 marzo 1034.

Era un epoca triste per la Chiesa, in cui dilagavano ignoranza, immoralità e simonia. A fondamento della sua opera pastorale pose la riforma morale e spirituale del clero diocesano, incominciando dunque dalla riforma liturgica. Affinché i suoi sacerdoti fossero meno assillati dai problemi economici, nel vasto territorio della diocesi elargì i suoi beni alle pievi esistenti e ne fondò ancora molte nuove.

Fu generoso di donazioni anche con i monaci, al fine di facilitarne l’assistenza spirituale anche nelle campagne. Il vescovo Guido fondò in Acqui un centro di spiritualità e formazione per la gioventù femminile. A proprie spese fondò nel 1037 il monastero di “S. Maria De Campis”, dotandolo di beni per la sicurezza economica delle monache, nonostante le gravi difficoltà causate dai nemici, dai predoni e dalle conseguenti devastazioni.

Volle inoltre una cattedrale più grande e maestosa, che ottenne con il contributo dei vescovi Pietro di Tortona ed Alberto di Genova: la dedicò alla Madonna Assunta, consacrandola il 13 novembre 1067. Lasciò infine gran parte dei beni che possedeva in città, compreso il “Castelletto”, alla Mensa vescovile per una decorosa residenza ai suoi successori.

La tradizione lo vuole anche impegnato di persona a procurare grano per le popolazioni colpite da gravi carestie. Uomo di grande cultura e generosità, eccelse nella riforma giuridica e spirituale della sua diocesi.

Tra gli storici è opinione diffusa che Guido fosse di costituzione gracile: colpito da malattia, morì il 2 giugno 1070. Il suo episcopato durò dunque ben trentasei anni. Le sue spoglie riposano oggi in un sepolcro situato nella Cattedrale di Acqui nella cappella a lui dedicata, a sinistra dell’altare maggiore.