San-Isidoro

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Isidoro l’agricoltore 

Le origini e i particolari della vita di San Isidoro si perdono nell’oscurità del Medio Evo, e a noi non giunsero che poche notizie. Poche, ma più che sufficienti per rivelarcene la santità. Dio stesso volle manifestare la gloria di questo. Santo col conservarne il corpo incorrotto fino ad oggi. Innalzandolo alla gloria degli altari, accanto a quattro dei più insigni astri di santità.

Il Santo visse nel secolo XI. San Isidoro Iniziò giovanissimo a lavorare la terra e, in seguito alla conquista di Madrid da parte degli Almoravidi, si trasferì a Torrelaguna, dove sposò Maria Toribia, beatificata nel 1697 col nome di Maria de la Cabeza. Prima del lavoro egli pensava all’anima e ogni mattina si recava anzitutto a Messa poi ai campi. La supplica più ardente e che spesso innalzava a Dio era che lo preservasse da ogni peccato. I giorni di festa li impiegava alla gloria di Dio e al bene del prossimo.    

Da alcuni malevoli invidiosi venne accusato presso il padrone quale infingardo. Come se non facesse fruttificare la terra che in minima parte, per attendere alle sue bigotterie: di conseguenza il pio agricoltore ebbe rimproveri e minacce.

San Isidoro, fece al suo padrone una proposta. Qualora i frutti del podere da lui coltivato fossero meno abbondanti di quelli dei contadini del vicinato, gli venisse pure diminuito il salario.

La proposta fu accettata. Ma i frutti superarono ogni aspettazione, e il raccolto di Isidoro fu il più abbondante. L’avanzo del salario era sempre dei poveri: anzi, spesso si privava non solo del superfluo, ma anche del necessario. Dio volle premiare alcune volte tali privazioni, sacrifici ed eroismi con miracoli.

Sant’Isidoro morì circa l’anno 1090 ed è veneratissimo specialmente in Spagna.