san-lupicino

La Chiesa solennizza in questo giorno la festa di San Lupicino

San Lupicino visse nel VI secolo. Tutto quanto sappiamo di San Lupicino è tratto dalla notizia a lui dedicata da San Gregorio di Tours nelle sue “Vitae Vatrum.” Secondo San Gregorio, il quale aveva ottenuto le sue informazioni da un prete ottuagenario, Lupicino era un uomo di grande santità che andava elemosinando di casa in casa.

A metà della sua vita si ritirò “Ad vicum Berberensem qui nunc Lipidiaco dicitur“, dove si installò tra le mura in rovina e condusse un’esistenza di recluso, nascondendosi alla vista degli uomini. Gli passavano il pane da un finestrino ed egli cantava i salmi per tutto il giorno, facendo penitenza e portando una grossa pietra sul capo. Molti ammalati andavano a visitarlo ed egli li guariva tracciando su di essi il segno della croce.

Tre giorni prima di morire, preannunciò la propria fine a un suo servitore e fece chiamare la gente del vici­nato, cui rivolse un discorso edificante. Dopo la morte le sue reliquie vennero contese tra gli abitanti di Lipidiacum e quelli di un villaggio vicino, chiamato Transaiium. Questi ultimi, alla fine, presero le spoglie del Santo e le seppel­lirono nel loro paese.

San Lupicino, tuttavia, continuò imparzialmente a compiere miracoli nelle due località 

Il villaggio di Transalium, che San Gregorio di Tours in un altro passo delle sue opere pone in Alvernia, deve essere identificato con Trézelles (Allier) e non con Tran-zault o Trésillac (Indre) come alcuni suppongono. Esso è, d’altra parte, situato sulla Besbre (Berbera) il cui nome si ritrova nel vicus Berberensis. Non si è ancora riusciti invece, ad identificare esattamente la posizione di Lipidiacum, che deve comunque trovarsi anch’esso sulla Besbre.